Indice
delle domande
Domanda posta da Berto
di Fano
Che cosa è l'araldite?
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L'Araldite è il nome
di fabbrica di una resina epossidica bicomponente della Ciba-Geigy (Svizzera).
Tutte le altre epossidiche sono simili, ma non si possono chiamare Araldite
(Trade mark impone). Le epossidiche sono composte da una resina, inerte, che
viene attivata da un catalizzatore (da qui le due componenti). Per avere buoni
risultati è fondamentale rispettare le proporzioni previste da fabbricante. La
reazione fra le due componenti sviluppa calore (è, in termini chimici, una
reazione esotermica). Visto che il calore accelera ogni reazione chimica, non
rispettare le giuste proporzioni (soprattutto se si eccede in catalizzatore)
porterà ad un aumento della temperatura incontrollato, che può arrivare
all'autocombustione del miscuglio. In questo caso ATTENZIONE perché i
componenti della resina svilupperanno composti altamente TOSSICI (per chi è
abbastanza vecchio: simili al famoso Agente Orange usato in Vietnam o alla
buona Diossina di lombarda memoria). La epossidica, dopo indurimento, è
durissima: può essere tornita, filettata, ecc. Quindi è molto più dura del
polistirene dei modelli; tenetene conto in caso di carteggiatura postume.Ultima
nota: oggi in commercio ci sono almeno sessanta tipi di Araldite. Quella che
trovate nei due tubetti in supermercato è per 'usi generali, che non vuole
dire niente. Si trovano tipi di epossidica fluidi, solidi, trasparenti,
colabili, spatolabili, ecc. ecc. Non tutte le epossidiche sono uguali! Spero di
non avere confuso le idee.
Stefano Pulga
Domanda
postaci da Fabrizio da Forti dei Marmi
Sto
costruendo per la prima volta un galeone vorrei sapere cosa si intende per Rastrematura
dei listelli del fasciame. In quanto le istruzioni mi indicano di rastremare i
listelli di 2 mm dalla settima ordinata verso prua. E con quali strumenti posso
effettuarla.
Grazie Fabrizio.
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I
sistemi da usarsi per rastremare i listelli sono diversi e tutti buoni. C'è
chi usa un piallino ben affilato e, tenendo in mano il listello lo rettifica
partendo dal centro verso le estremità. C'è chi piazza il listello e poi appoggiandogli
l'altro sopra traccia una riga che servirà da guida per tagliare la parte in
eccedenza. C'è chi usa la lametta da barba oppure il cutter con una lama
nuova. E' indispensabile eseguire la rastrematura in quanto, la lunghezza
perimetrale delle ordinate è diversa e diminuisce quanto più ci avviciniamo
alle estremità di poppa e prua.
Ciao
da Riccardo
Domanda postaci da Max
di Napoli
Vi chiedo gentilmente
di farmi sapere, quali sono i "cosiddetti" coloro primari, e quali i
secondari
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I colori si dividono in
primari, secondari e neutri.....primari: rosso, giallo e blu....secondari:
verde, (dato dal giallo e blu)..arancio, (rosso + giallo)...viola, (blu +
rosso)...insieme i secondari danno il marrone........e tutte le altre gamme di
colori. I neutri sono il bianco e il nero che servono per le tonalità.
Ciao da
Angela
Domanda postaci da
Giovanni di Roma
Mi sto dedicando già
da alcuni mesi al modellismo, in particolare dei robot giapponesi (Gundam &
soci). Ho sempre usato il pennello, ma purtroppo per le superfici molto grandi
impiego molto tempo. Ho deciso quindi di comprare un "specie" di
aerografo. Specie in quanto non è composto da compressore me da una bomboletta
caricata a Butano propano. So che non è il massimo ma le mie tasche non mi
consentono un compressore. Ora la mia domanda è questa. Come devono essere
diluiti i colori (acrilici)? Con acqua? E in che forma? Cioè 1/3 acqua.. quali
sono le suddivisioni consigliate? GRAZIE E COMPLIMENTI PER IL SITO!
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Ciao Giovanni per
quanto riguarda la prima domanda e cioè la diluizione dei colori non esiste
una forma ben precisa , perché a secondo della ditta varia la densità dei
colori, in commercio si trovano i colori per aerografo già diluiti. In teoria
la densità del colore dovrebbe corrispondere a quella del latte, io
personalmente vado un pò ad occhio. Comunque le prime volte devi fare delle
prove fino ad arrivare alla densità giusta. Per la seconda domanda ti dico che
puoi usare benissimo l'acqua o pure sarebbe meglio un diluente specifico per
acrilici tipo il Thinner X-20A della Tamiya. E grazie per i complimenti.
Ciao da Berto
Domanda postaci da Alex
di Torino
Ciao sono ancora io
Alex, ho comprato un modello da rallye più precisamente la Peugeot 206 della
Tamiya in scala 1\24 ho già pensato al diorama sul quale, a lavoro finito,
metterò il modello terminato volevo chiedervi come posso fare ad ammaccare la
carrozzeria e come colorare eventualmente le ammaccature vi ringrazio come
sempre per la vostra anticipata risposta e per la vostra pazienza siete grandi.
W il modellismo!!!!!!
Alex
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Per realizzare delle
ammaccature su una superficie plastica occorre procurare alla
"lamiera" la caratteristica forma di una piega verso l'interno. Per
fare questo ci sono diversi modi e tra i più utilizzati ci sono questi. Il
primo modo è di riscaldare con un accendino la parte posteriore di una
forchetta e avvicinare la medesima alla zona da distorcere, il calore
ammorbidirà la plast6ica che sarà più malleabile e quindi prenderà la forma
tipica di una ammaccatura. Per realizzare il secondo metodo dovete essere
fumatori (non dovete però iniziare a fumare per questo!!!!!!!!) perché al
posto di una forchetta si utilizza la capocchia incandescente di una sigaretta.
Come nel caso precedente la plastica sarà resa maneggiabile e deformabile. Se
la carrozzeria da trattare e di latta o metallo i metodi sono intuitivi, si
può utilizzare un piccolo martello da orafo o ,con opportuna cautela, un
martellino sempre di piccole dimensioni. Aiutandoci con una spranghino
metallica con la punta arrotondata potremo dare alla macchina un tocco di usato
e "rotto" tipico dei rally. Per colorare queste parti per prima cosa
si stende una mano di colore base della carrozzeria cioè quello che usate per
tutta la macchina, e per gli angoli dove si è formata la bozza si può usare
un pastello che daremo in modo da far assomigliare queste zone alla tipiche
parti in cui la vernice si è scrostata a causa della botta. Per dare un tocco
di originalità in più si può sporcare tutto il modello con del fango dato
nei modi già spiegati nelle nostre risposte.
Ciao da Matteo.
Domanda postaci da Vito
di Torino
Un cordiale saluto,e
complimenti per il sito, così ricco di informazioni....
Mi chiamo Vito, ed
essenzialmente sono un costruttore di modelli volanti,solo recentemente mi sono
avvicinato allo statico.Attualmente sto realizzando un MC 202 prima serie in
scala 1:48,( non so perché ma da quando ero ragazzino sono innamorato di
questo aereo, finirà che ne costruirò un modello volante magari maxi,con
motore 4T da 50 CC....) Comunque il mio problema e' questo: quando avrò
terminato la costruzione del Macchi non mi piace l' idea di vederlo solo
soletto su di un mobile, piuttosto preferirei realizzare un piccolo diorama con
un pezzo di pista, nel deserto nord africano,qualcosa di simile alla foto che
vi invio, giusto per capirci... Il guaio che non ho idea di come realizzare la
sabbia del deserto, e soprattutto come bloccarla per evitare disastri in caso
di spostamento. Ho letto sul vostro sito gli ottimi consigli su come realizzare
l' erba e se credete che questa tecnica possa andare bene anche per le stoppie
del deserto la userò senz' altro.... Sui modelli statici ho molto da
imparare,quindi vi sarei molto grato se mi diceste con che frequenza rinnovate
le pagine, in modo da potermi scaricare le descrizioni delle tecniche che mi
interessano ( piccolo suggerimento: visto che state pubblicando un corso di
modellismo a puntate , che ne direste di raccoglierle in un file compresso di
cui i visitatori del vostro sito possano effettuare un download ? Credo che,
come me, molti sarebbero lieti di imparare dalla vostra esperienza...) Vi
prometto fin da adesso una foto del lavoro ultimato, per ora non mi rimane che
ringraziarvi in anticipo ed augurarvi un felice proseguimento.
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Per prima cosa grazie
per i complimenti che ci invogliano di andare avanti. Per quanto riguarda la
tua prima domanda ti posso dire che in commercio esistono delle sabbie gia
pronte o pure potresti usare della comune terra precedentemente macinata con un
normale frullatore da cucina. Per incollarla sulla base del tuo diorama devi
stendere uno strato di colla vinilica allungata con un pò di acqua, poi con un
passino a maglie fini stendi questo strato di sabbia sulla colla. Per quanto
riguarda l'erba puoi benissimo usare la tecnica descritta sul sito ma io al
posto del stucco utilizzerei un impasto di colla vinilica e sabbia.
Per quanto riguarda il
tuo suggerimento non c'è problema perché noi aggiungeremo altre pagine e i
servizi vecchi li troverai sempre sul sito.
Ciao da Berto
Domande postaci da
Paolo di Roma
1) Negli appunti
"primi passi", quando indicate come costruire una base per i
modelli,parlate di "testurizzazione". A quale tipo di procedimento
fate riferimento?
2) Leggo spesso di
invecchiamento ora a base di colori ad olio, ora invece a pastelli o a
gessetti. Potresti indicarmi quale sia da preferire e quali le relative
tecniche?
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1) La testurizzazione
è un metodo per rendere il terreno delle nostre basette il più veritiero
possibile. Nel caso dei primi passi abbiamo tesaurizzato il Milliput con una spazzola
di metallo, questo metodo ci ha permesso di realizzare il terreno che
assomigliasse ed un territorio arido. Altri esempi di testurizzazione si hanno
anche quando si imprimono le impronte di un mezzo sul fondo di una strada.
Quando abbiamo ancora la base umida facciamo scorrere un cingolo nel luogo dove
abbiamo intenzione di metterlo, così facendo procureremo al mezzo quel senso
di pesantezza tipico di un carro armato. Quindi questa tecnica serve a rendere
il piano di un diorama o di una basetta il più realistico possibile e
abbinando alla testurizzazione una buona pittura si riesce a simulare del vero
terreno, in miniatura si intende. In fine vorrei dirti che non c'è una vera e
propria definizione di testurizzazione, ogni modellista la pratica come gli è
più congeniale e migliora la tecnica di volta in volta.
2) Le tecniche
d'invecchiamento con i colori ad olio sono un po' il classico sui modelli di
aerei, anche perché si possono diluire parecchio e usando la tecnica del
pennello asciutto o dei lavaggi rendono il tutto molto realistico. Invece i
gessetti o i pastelli so che li usano per i carri e per mezzi terrestri in
genere, dove occorre dare un senso di "polvere" o sporco polveroso,
tipico sui carri in Africa e steppe della Russia. La tecnica si basa sullo
sbriciolamento del pastello o gessetto, mescolando anche gradazioni diverse, la
polvere viene passata asciutta sul modello con un pennello, tipo quello da
trucco per le donne, e poi "spolverando" leggermente via l'eccedenza
con il cotone.
Ciao da Matteo e
Riccardo
Domanda postaci da
Francesco di Trieste
Salve a tutti,
Vorrei porvi una
domanda. Ho intrapreso la costruzione di un convoglio ferroviario, mediante
l'acquisto di una enciclopedia in fascicoli in edicola, Ora sto costruendo un
carro merci aperto. Visto che nelle istruzioni mi viene dato il consiglio di
mescolare due colori per pitturare tale carro. Siccome i pezzi mi vengono dati
un pò per volta il consiglio di fare una miscela di colori non mi va bene in
quanto ho paura di mettere concentrazioni diverse ogni volta. Mi potreste dire
di aspettare che mi arrivino tutti i pezzi (cosa che probabilmente farò)
Vorrei solo sapere se
c'è qualche colore (Tipo Humbrol) che possa andare bene per quel tipico colore
che hanno i carri merci in Italia (rosso mattone o ruggine).
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Carissimo Francesco, la
risposta alla tua domanda è molto semplice. Un colore specifico della Humbrol
che riproduca il colore
esatto dei carri non
esiste, anche perché ho notato che ogni deposito delle FS dove vengono
colorati i carri una leggera differenza esiste sempre. Io ti consiglio di fare
una miscela con il colore Red Brown (n° 100) e il colore Insigna Red (n° 153)
della Humbrol., come percentuale io giocherei con una percentuale rispettivamente
del 60% e 40%. Ti conviene fare delle prove perché a secondo del supporto utilizzato
(es. legno, plastica, resina ecc) ti può dare un effetto diverso.
Ciao da Antonio
Domanda postaci da
Carlo di Trieste
Devo fare un soviet
T-28 colpito da un panzerfaust. Come devo colorare la parte danneggiata
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Bella domanda!
Un T-28 sovietico
distrutto da un Panzerfaust!
Il Panzerfaust era un
proiettile a carica cava propulso da un razzo. La carica cava si
"attaccava" alla corazza e poi implodeva, proiettando un getto di
metallo fuso all'interno del carro, la temperatura saliva ad oltre 500 °C in
pochi secondi. Il foro d'entrata era relativamente piccolo e netto, senza bordi
di lamiera piegata, quindi un foro di 3 - 4 mm appena brunito con colore
marrone scuro (terra di Siena bruciata), ma nessuna deformazione del metallo
nel punto d'impatto. Una cosa mi lascia perplesso: il Panzerfaust fu introdotto
nel 1944 come arma individuale per la fanteria e il T-28 fu ritirato dal
servizio già dal 1942, in quanto rilevatosi assolutamente inadeguato a
contrastare i panzer tedeschi, anche se è probabile che fosse mantenuto in
servizio per attività di seconda linea. Un "incontro" con il
Panzerfaust, magari per qualche strada della Germania Orientale, mi sembra
piuttosto improbabile (o hai qualche foto....sotto il cuscino?).
Ciao da Riccardo
Domanda postaci da
Daniele di Millesimo (Savona)
Cosa significa
letteralmente diorama? L'origine ed i primi diorami di modellini di auto e di
ambienti quali sono stati? esiste un mercato, esposizioni, fiere? Spero di
essere stato preciso e di non approfittare troppo del vostro tempo, ma da
qualche tempo mi sono addentrato in questo mondo grazie ad un amico che ha
questa passione però non conosciamo quella che è la realtà di questo mondo.
Vi ringrazio
anticipatamente della vostra disponibilità!!!!!!
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Diorama: Panorama
convenientemente colorato e illuminato, che osservato dia l'impressione della
realtà.
L'arte di costruire
diorami ci giunge fin dall'antichità, è noto agli studiosi che sia gli
egiziani che i greci che i romani erano soliti costruire diorami in scala di
edifici e costruzioni. A quel tempo si usavano come materiali da costruzione
legno, metalli e argilla; oggi lo sviluppo di nuovi materiali e di nuovi
composti come plastica, resine e altre leghe metalliche ha facilitato la
realizzazione di ogni tipo di figurino o modello. I diorami oltre come hobby
sono usati da architetti, ingegneri o persone che usano un diorama per
esemplificare una spiegazione. Grande uso dei diorami in scala si ha oggi
nell'industria cinematografica per effettuare gli effetti speciali nei vari
film.
Per quello che
riguardano le mostre ecc. ti conviene acquistare delle riviste specializzate
nel modellismo tipo "Model Time" o pure "Tutto Modellismo".
Questo mondo non ha
confini basta avere molta fantasia.
Ciao da Matteo
Domanda postaci da
Stefano di Portofino
Posseggo un Mas 533
costruito senza scatola di montaggio nel 1950 (baglietto) lunghezza cm 108
mancante del carrello per le bombe di profondità, bombe e mitraglia, è
possibile trovare i pezzi mancanti o i disegni per poterli riprodurre?
Ringrazio in anticipo.
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Ho letto con vivo
interesse che c'è ancora un possessore di un scheletro di....dinosauro
navale.
Non so esattamente in
che scala sono i "pezzi" disponibili, ma accessori navali per mezzi
della Marina Militare (o Regia Marina) non si trovano sul mercato (eccetto foto
incisioni in 1/400), occorre farseli per proprio conto. Per la documentazione e
piani costruttivi la situazione è meno drammatica, anche se l'unica fonte a
cui rivolgersi con una qualche probabilità di successo è l'Associazione dei
Navimodellisti Bolognesi che sono presenti anche su Internet con un loro sito.
Anche Tutto Storia di Parma vende per corrispondenza materiale dell'Ufficio
Storico della M.M.. Altro non so consigliare per il nostro
"sfortunato" amico.
Ciao da Riccardo
Domanda postaci da
Calogero
Complimenti per il
vostro lavoro, mi servirebbero dei consigli su come realizzare una parete
rocciosa simile a quella che si vede negli speciali in pillole intitolato neve.
Grazie
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La costruzione di rocce
e pareti rocciose è quasi una costante nella realizzazione di plastici, in
generale pertanto dedicheremo un intero servizio su questo argomento nella
sezione tecniche in pillole di prossima uscita. Nel frattempo ti suggeriamo la tecnica
più classica (spesso utilizzata anche nei presepi) che sfrutta la forte
somiglianza della corteccia di sughero alla pietra comune (ovviamente
opportunamente verniciata e, se necessario, stuccata in alcuni punti). Tale
materiale è reperibile presso i fiorai specializzati nelle tecniche di
"Ikebana".
Seguici con attenzione
e un po' di pazienza e ti faremo conoscere altre interessanti tecniche.
Ciao da Lucio degli Amici del
Modellismo Statico di Fano
Domanda postaci da
Massimo di Asti
Come poter fare per
rendere realista gli spruzzi di fango su modelli di auto da Rally.
Grazie
*************
Ciao Massimo, abbiamo
riflettuto sulla tua domanda, ci siamo resi conto che per le tue esigenze ci
sentiamo di consigliarti una tecnica non nota a tutti. Secondo noi, per
rappresentare degnamente del fango su una macchina da rally è utile formare un
impasto di colore a tempera (es. color terra bruciata) e farina. Utilizziamo la
farina perché al contrario dello stucco può essere eventualmente rimossa con
facilità. A composto ultimato si intinge la punta di un pennello a setole dure
(cerca di moderare la quantità del impasto in base alla scale del veicolo).
Passando con un dito sopra le setole si spruzza l'impasto sulle parti
desiderate.
Ciao da Matteo &
Berto degli A.M.S.F.
Domanda postaci da
Dario
Cari amici modellisti
sono alle prese con un diorama della seconda guerra mondiale ho comprato una
casa (un rudere più che altro), il Nebelwerfer (visto sul vostro sito) e
accessori. Purtroppo non ho capito come fare per il terreno ho usato un
compensato 35x35 ma non so come mettere l'erba i sassi come allestirlo in
pratica. Potete aiutarmi?
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Ciao Dario, siamo contenti che ci
poni questa domanda che può essere utile per tutti i modellisti. Inizio con il
dirti che fra breve uscirà uno speciale sul nostro sito per fare e costruire
un diorama.Dato che la tua domanda mi appassiona ti risponderò con più
chiarezza possibile. I modelli che hai scelto si possono ben ambientare in un
Europa di fine guerra, quindi il diorama che ti consiglio consiste nel fare il
cannone (Nebelwerfer) all’interno di questo rudere o comunque che cerchi
riparo dalle mura dell’abitazione.Io inizierei con il realizzare uno schema o
uno schizzo del lavoro, giusto per avere un ‘idea delle dimensioni degli
articoli e come meglio disporli sul compensato.Ti suggerirei di disporre i tuoi
modelli in diagonale per rompere un po’ la linea orizzontale del diorama.Dopo
aver deciso la disposizione dei modelli si passa allo studio dell’ambientazione,
si decide dove mettere gli alberi. Io consiglio sempre di mettere un oggetto
(albero o palo o qualsiasi altro oggetto) che renda la scena meno piatta a dia
un tocco di orizzontalità a tutto il diorama.Per iniziare a stendere la
vegetazione ti consiglio di dare una mano di colore standard (marrone va
benissimo) su tutto i l diorama. Poi inizierai a incollare l’erba sopra uno
strato di collante vinilica poco diluito in acqua. L’erba si fa cadere a
pioggia dall’alto e una volta terminata l’operazione, quando si è
asciugata la colla, si leva quella in eccesso con un piccolo soffietto.Per la
sabbia o piccoli sassolini il procedimento è uguale, in questo caso fai
attenzione a far aderire tutti i sassi alla colla.Per aiutarti ulteriormente ti
posso consigliare di visionare le riviste Verlinden o gli speciali di Tutto
Modellismo dove puoi trovare altre innumerevoli informazioni.Spero che queste
semplici tecniche per l’inizio del tuo diorama ti siano utili ma se avrai
bisogno di ulteriori consigli noi saremo sempre lieti di risponderti.
Ciao da Matteo degli Amici del
Modellismo Statico di Fano
Domanda postaci da Raf
Cari amici modellisti
desidererei che mi spiegaste in maniera dettagliata come realizzare l'acqua
increspata che ho potuto vedere nei vostri splendidi modelli. Grazie tante, Raf
da Napoli.
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Per realizzare l'acqua
del porto con la nave, è stato usato dello gesso in polvere molto fine acquistato
in un negozio di belle arti, colori acrilici e una spugna per lavare i piatti.
Per prima cosa è stato realizzato un impasto di gesso e colore blu acrilico
della Artist Ferrario per colorare il gesso. L'impasto non deve essere liquido
altrimenti non riuscirai ad avere l'effetto del onda. A questo punto con una spatola
piccola stendi questo impasto uniformemente sulla base del tuo diorama, poi con
la spugna tamponi delicatamente la superficie dello stucco fino ad avere l'effetto
onda desiderata. Una volta asciutto puoi dare delle sfumature a pennello con
vari colori che possono andare dal verde oliva al blu marino o altri per dare
quel effetto delle varie profondità del mare, per accentuare le creste delle
onde gli si da una mano di bianco a pennello asciutto. Alla fine per dargli
quel effetto di lucido gli si dà una mano di "Medio gel lucido"
della Maimeri o simile reperibile in qualsiasi negozio di belle arti.
Ciao da Berto degli Amici del
modellismo statico di Fano
Domanda postaci da
Blasto
Già alcune delle
informazioni che volevo le ho trovate nel vostro sito, quello che non ho
trovato è come fare invecchiare i carri!
Grazie a voi per
l'inetressemanto.
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L'INVECCHIAMENTO DEI
CARRI
Anche qui non ci sono
regole fisse ed anche i materiali usati variano con l'esperienza e la facilità
con cui il modellista riesce ad adattarcisi. I contorni del carro, in
corrispondenza degli angoli vivi della torretta e dello scafo vanno evidenziati
con il sistema del pennello appena "sporco" con il colore base del
carro un po' schiarito e strisciato a "secco". In corrispondenza
delle aree mimetiche a cavallo dei bordi si usa una tonalità un po' più
chiara del colore sottostante e si applica sempre a "secco". In
corrispondenza degli spigoli e dei portelli di accesso si può marcare con una
matita a punta morbida per simulare leggere scrostature. Terminata la
colorazione del modello si passa una mano di opacizzante con l'aerografo e poi
si può "lavare" nei recessi con un pennellino morbido intinto con
terra bruciata di Siena, scurito con il nero, e molto diluito con il diluente,
per dare profondità. Al posto dei lavaggi si possono usare i pastelli ad olio
(Rembrandt), combinando marrone scuro, nero ed il colore di base del carro,
ridotti in polvere finissima. Si passa prima un diluente acrilico sulle
cerniere o sui bordi dei panelli con un pennello molto fine, poi con un altro
pennello si passa la polvere dei pastelli che si scioglie e penetra nelle
fessure. Questa la teoria, ma occorre fare un po' di prove per trovare le
tonalità e le miscele giuste. Consiglio di acquistare riviste di modellismo
come MODEL TIME, dove gli articolisti sono molto generosi nel fornire dettagli
sulle tecniche usate per la realizzazione dei loro modelli.
Ciao da Riccardo degli Amici del
modellismo statico di Fano
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