Domande
e Risposte
Pagina
1 / 2
Domanda postaci da
Roberto
Sono Roberto e anche io
sono un fan del modellismo statico , vorrei ricevere dei consigli da voi su
come realizzare un porto con materiali trovati in casa, i colori adatti e altre
cose che mi possono essere utili. Vorrei anche avere delle informazioni
sull'aerografo ,il costo, le utililità, le tecniche per utilizzarlo.
**********
Ciao Roberto sono Berto, scusa se ti
rispondo solo adesso ma sai .....le ferie.... Allora tu chiedi come si fa un
porto con materiale trovato in casa, io ti posso dire che i materiali che puoi
usare sono tanti, quelli che ho usato io sono stati: compensato, polistirolo,
gesso e sassolini per i trenini. I colori sono tutti acrilici di varie marche.
Il gesso, è stato usato del normale gesso in polvere che trovi in qualsiasi negozio
di vernici. Per come è stato fatto ti rimando alla pagina del sito dove trovi
tutti i particolari. http://www.modellismo.fano.net/storici.htm
Per quanto riguarda l'aerografo i
costi si aggirano dalle 150000 in su, comunque con circa 200000£ porti a casa
un buon aerografo. Ti conviene acquistare uno con doppia azione in modo che
puoi regolare contemporaneamente l'aria e il colore. Le utilità sono le più
svariate, che possono andare dalla colorazione del pezzo fino alle varie
sfumature, che con il pennello non riusciresti ad ottenere. Anche le tecniche
per utilizzarlo sono varie, si possono utilizzare delle maschere in modo da
ottenere dei disegni particolari, tipo le stelle ecc. oppure a mano libera. Un
altra cosa molto importante è il compressore, perché tu sai che se hai un
comune compressore il rumore è molto forte , e se abiti in un condominio
........ . Noi ad esempio ci siamo fatti fare da uno che ripara i frigoriferi
un compressore con un motore di un frigo, i vantaggi sono che è molto
silenzioso e l'aria è sempre continua. Il prezzo mi sembra che si aggirava
sulle 150000£. Comunque se riesci a trovare un motore usato dovresti spendere
molto meno. Vai a vedere la nostra pagina sul aerografo: http://www.modellismo.fano.net/aerografo.htm
Spero di averti aiutato un pochino e
a presto
Ciao da Berto degli Amici del
modellismo statico di Fano
Domanda postaci da Riccardo
Ciao sono Riccardo e abito a
Pesaro. Sono un modellista navale e sto costruendo un modello in 1/400 la RN
GORIZIA. Non è un modello facile e la colorazione riporta le caratteristiche
righe rosse diagonali sul ponte, a sfondo bianco. Queste le sto verniciando
con l'aerografo con i colori Humbrol: prima il fondo bianco, poi le strisce
diagonali rosse (in tutto 5), Come posso fare per mascherare il colore con
l'uso di un nastro che non "stacchi" la colorazione sottostante? Ho
usato lo scotch opportunamente alleggerito di collante, ma senza risultati
apprezzabili. Usando il nastro da carrozziere ma questo presenta i bordi
"pelosi" che lasciano piccoli grumi di vernice. Come mi consigliate
di procedere? Grazie per la disponibilità e cordiali saluti a tutti.
**********
Ciao Riccardo ben risentito. Passo
subito alla risposta, allora ti devo dire che in commercio si trovano vari
nastri per mascherare io ne ho trovato uno che lo usano i carrozzieri ma
è molto duro, per cui te lo sconsiglio. Io personalmente uso il nastro per
mascherature della Scotch che trovi in qualsiasi cartolibreria, o pure una
pellicola trasparente adesiva appositamente realizzata per l'aerografo, molto
semplice da attaccare e da rimuovere. La puoi acquistare in qualsiasi negozio
di Belle arti, io mi servo qui a Fano alla Heka. Spero di averti aiutato e
spero di risentirti presto ciao da Berto e Gli amici del modellismo statico di
Fano
Domanda postaci da un
amico che non si è firmato
Cari
"colleghi", mi aiutate a risolvere un problema? Devo mettere in
risalto i pannelli dei miei modelli di aerei, come si fa? Ci sono altri
tecniche oltre a quelle del pennello asciutto? Cos'è il metodo delle polveri?
**************
Per mettere in risalto
le congiunzioni tra i pannelli degli aerei sono piuttosto scettico sul loro
effetto reale: quando gli aerei vengono verniciati, la vernice arriva anche
nelle congiunzioni e l'effetto del distacco dovrebbe essere più visibile per
i pannelli soggetti a rimozione come i cofani del motore, i pannelli del
caricamento delle armi, alettoni, timoni, flaps mentre sotto l'ala o sulla
fusoliera non s'interviene che eccezionalmente. Vedere aerei segnati come se
fossero una carta geografica del territorio, marcati in scuro ovunque, mi
sembra "non in scala", ma d'effetto gradevole. Comunque questa è la
moda del momento e ti posso dire che di solito si usano lavaggi con Terra
d'Umbria bruciata, molto diluita con acquaragia. Può andare bene anche una
matita con mina sottile o un Rapidograf da 0,1 a china nera. Comunque
verificare sempre sulle foto a colori, se possibile, ma usare anche il buon
senso, dove c'è un colore di fondo unico, come il grigio chiaro, può essere
realistico, ma dove esiste una mimetica mi sembra una "forzatura"
(salvo per le aeree soggette a rimozione frequente, come detto prima). Anche
l'azione degli effetti speciali, di scrostature e sporco dovrebbe essere in
"scala", quindi poco appariscente, proporzionato alle dimensioni del
modello rispetto al reale.
Un saluto,da Riccardo
Domanda
postaci da Stefano
Cari amici modellisti; mi dedico
alla costruzione di modelli 1:24 di automobili d'epoca. Ho sempre utilizzato
colori a smalto, ottenendo però in taluni casi risultati non eccezionali, che
deludono la cura con cui assemblo i vari dettagli. Mi accingo a costruire una
Fiat 600 D del 1960 (portiere controvento e "musetto" a tre baffi)
della Gunze-Sangyo. Ecco alcune domande:
-
Lo smalto è il colore più
adatto per un modello di auto d'epoca?
-
E' meglio usare lo spray (i
risultati sono buoni?)?
-
E' necessario dare un
aggrappante prima dello smalto o dello spray?
-
Che tinte, secondo voi, possono
essere adatte al modello di cui sopra? Tinte adatte (pastello), si possono
trovare anche come spray?
-
Conoscete l'indirizzo di almeno
un negozio di Milano in cui si trovi un vasto assortimento di vernici
spray e magari offra pure buon assortimento di modellismo 1/24 e
collezionismo 1/43?
-
Come posso realizzare, per
esmpio su una Abarth 1000 TCR, l'effetto schizzi di fango o l'effetto
"impolverato", magari con le "mezzelune " pulite dai
tergicristalli sul parabrezza?
***************
-
Se
per smalti intendiamo colori ad olio lucidi ritengo che siano adatti, ma
usare il pennello per stenderli su un modello d'auto vuol dire avere una
padronanza totale dello strumento, per non fare vedere le pennellate.
-
Lo
spray è senz'altro meglio, ma ha il difetto che si controlla male il
getto di vernice, meglio ancora fare un sacrificio economico e imparare
ad usare l'aerografo, è sempre la soluzione ottimale, anche per
questo tipo di modellismo
-
Dare
il primer è sempre una cosa ottima da fare, qualsiasi tipo di strumento
si usi: pennello, spray, aerografo, anche perché si controllano meglio
le imperfezioni d'incollaggio od eventuali difetti sulla plastica. Usare
il grigio è meglio, anche perché non risalta sotto la
verniciatura finale con il colore ultimo. Dopo la verniciatura con il
colore definitivo si può usare un polish per lucidare la vernice come
quella di un'automobile (usando la mano leggera...altrimenti addio
colore di base) - in caso di nuove tecniche è consigliabile fare delle
prove su un modello vecchio o su pezzi in plastica di dimensioni
comparabili a quelli del modello da realizzare
-
Non
so se presso negozi di belle arti si possono trovare vernici spray per
colori pastello - conviene informarsi di persona, a Milano non mancano
negozi di qualità
-
A
Milano c'è in Viale Umbria, 41 - "Al soldatino Modellismo" -
ha un vasto assortimento ma non so se è ben fornito per il modellismo
automobilistico
-
Gli schizzi di fango si
simulano dal vero, ossia si prende del fango da un campo sterrato, lo
si allunga con l'acqua fino alla densità voluta, si prende un
pennellino con la punta larga, s'intinge nel preparato e si piegano le
setole, poi si rilasciano, gli schizzi sui modelli sono molto
....realistici (ovviamente si fa dal basso verso l'alto e coprendo le
zone non interessate, ovviamente non bisogna esagerare, salvo in caso
di auto rally)
-
L'effetto sul parabrezza si
simula con colore acrilico ed aeropenna, coprendo l'area su cui
passano le spazzole
-
A Milano dal 29 Settembre
al 1 Ottobre a Novegro c'è HOBBY MODEL EXPO - mostra di Ditte del
settore, quindi molto utile per saperne di più ed in diretta su
colori, modelli, negozi ed accessori (molto consigliato)
Ciao da Riccardo degli Amici del
Modellismo Statico di Fano
Domanda postaci da Alessandro:
Ciao ragazzi sono Alessandro
anch'io sono come voi appassionato di modellismo statico. Il mio genere sono
le moto da GP degli anni '70/'80, purtroppo i modelli Tamiya / Protar che mi
interessano sono ormai fuori produzione. Conoscete un sito web, anche estero
dove e' possibile acquistare questi modelli? Ciao e grazie.
***********
Siamo contenti di aver trovato un
altro amico, che come noi è appassionato di modellismo e grazie alla sua
passione ci fa scoprire altre facce di questo hobby. Secondo noi ricercare i
modelli più particolari e difficili da trovare rende questa passione ancora
più intrigante. Dopo ore di ricerca ti abbiamo trovato alcuni indirizzi utili
sia per te che per altri.
http://www.elleemmeshop.com/
(Digli che ti mandiamo noi!!)
http://www.modellismo.it
(Vai a visitare la parte dello statico)
http://www.protar.it
Tante grazie e facci sapere come è
andata la tua ricerca.
Domanda postaci da Emanuele:
Guardando i modelli di Matteo Omar
e Berto non ho potuto non notare la buona riuscita delle fotografie, un lato
che personalmente cerco di curare particolarmente, poiché è dalla fotografia
che si cerca di ottenere la somiglianza "finale" del modello al
soggetto "reale". Luci sfondi e ASA del film sono elementi
importantissimi. Solitamente, dato che i miei modelli sono aeroplani,
prediligo ambienti esterni, uso un obiettivo di 50mm e pellicola di 100 ASA
che mi consente di sfruttare discretamente i giochi di luce. Per le vostre
foto avete impiegato un faretto o una lampadina alogena? perché la lampada
alogena mi ha dato un effetto di luce gialla, mentre la vostra è
particolarmente bianca (particolare che a mio avviso toglie naturalezza al
modello ma che consente di apprezzarne adeguatamente i particolari).Un
consiglio per il sito: un rubrichetta o un angolino dedicato alla buona
riuscita delle foto sarà sicuramente gradito ai visitatori, che con un minimo
d'impegno e buona volontà potranno fare delle fotografie maggiormente
apprezzabili e più "reali" del solito bel modellino in bacheca.
Saluti Emanuele.
***********
Grazie Emanuele per
averci scritto. Per realizzare alcune delle nostre foto, abbiamo utilizzato
una sala posa di un fotografo, per cui sono state usate lampade alogene da
studio, uno sfondo nero e una comune macchina fotografica reflex con
obbiettivo 28-70 e pellicola da 100 ASA. Per quelle in esterno invece è stata
usata la luce naturale, una reflex sempre con obbiettivo 28-70, pellicola da
100 ASA ed un cavalletto. Purtroppo i tempi e i diaframmi non mi ricordo. Per
il consiglio che ci proponi l'avevamo già programmato. Comunque tieni
d'occhio la pagina delle novità, che ci troverai delle cose interessanti. Per
quanto riguarda la domanda che ci avevi fatto tempo fa, quella su l'ATM (già
risposto) ti posso dire che abbiamo trovato l'importatore per l'Italia che è
la ditta: Gieffeci
Via Manzoni
144
20031 Cesano Maderno
Tel.
0362/570078/79
Fax.
0362/570047
Per ora ti ringraziamo e speriamo
di averti dato un piccolo aiuto.
Domanda postaci da Emanuele:
Finalmente un po' di tempo a
disposizione per vedere le novità del "nostro" sito! devo dire
d'aver trovato parecchie novità interessanti, di non essere più l'unico ad
apparire nella pagina delle domande ( ed è buon segno) e che la nuova
navicella spaziale è veramente una bomba! Soprattutto nella foto dove la si
vede volare, in un primo momento ho pensato che si trattasse di un'immagine
del film come paragone con il modello. Per il mio" Hawk " ti
annuncio che ho terminato la cabina e che una volta fatti i carrelli il resto
del lavoro sarà sicuramente più rapido, grazie anche al buon caro aerografo.
Come ben sai io sono il personaggio dagli interrogativi difficili, infatti il
problemone del mese è parecchio complesso. Tempo addietro ho comprato un Kit
del " Grumman F-14 A Tomcat Plus " Italeri n.182. In fase di
montaggio mi accorsi che c'era una bolla d'aria nel vetro!!! (bella sfortuna,
cose che non capitano spesso) vista l'impossibilità da parte del negoziante
di farmene avere uno di ricambio ho comprato su consiglio dello stesso un
prodotto "per fare i vetri". Dopo aver forato la bolla ho versato il
prodotto che dopo un giorno si era indurito ma lasciando immancabilmente
decine di minuscole bollicine d'aria. Il prodotto che mi hanno venduto e che
ho utilizzato è: "Clear Fix" prodotto dalla Humbrol. Puoi darmi
qualche consiglio per un miglior utilizzo dello stesso? alternative possibili
per riparare dignitosamente il vetro, oppure per sostituirlo? Grazie per la
disponibilità e a risentirvi a presto! Emanuele.
***********
Innanzi tutto ti ringraziamo per i
complimenti che ci fai , e poi ti dobbiamo dire che a noi non ci è mai
capitato una cosa del genere. Comunque ti possiamo dare un piccolo aiuto su
come ricostruire il vetro del tuo aereo. Dovresti prendere il tuo vetro,
fissarlo con del nastro adesivo o del pongo ad un supporto (parte interna),
noi usiamo un pezzo di legno. Prendi un foglio di acetato trasparente tipo
quello che trovi nei colli delle camicie nuove. A questo punto lo tagli con le
forbici un pò più abbondante in modo da poterlo tenere con le dita, adesso
con una fonte di calore (accendino o altro) dovresti ammorbidire questo foglio
ma senza fonderlo, poi premerlo contro il master in maniera uniforme. Quando
si è indurito con un cutter si togli il superfluo. Non è detta che ti venga
bene subito la prima volta ma con un po di pazienza vedrai che ci riuscirai.
(Io la prima volta che ci ho provato ho dovuto acquistare tre camicie:-))
Speriamo che in qualche modo siamo riusciti a darti un piccolo aiuto. Facci
sapere. Ciao a presto.
Domanda postaci da Mauro:
Corregionali, sono Mauro di Osimo
(AN), ho recentemente acquistato un modello di konigstiger della Tamiya,
quello che vorrei sapere è se la fase del montaggio è successiva a quella
della colorazione oppure se devono essere portate avanti, soprattutto per i
particolari più difficili da raggiungere, insieme.
************
Ciao "corregìonaIe". La
risposta ai tuoi quesiti è molto semplice. Noi ti consigliamo di usare per i
tuoi modelli (anche in futuro) una tecnica che è alla base di un buon
risultato di colorazione: la prima cosa da fare è montare lo scafo e, se
l'interno è visibile, dettagliarlo con particolari kit acquistabili
separatamente o addirittura autocostruirli. Una volta che è stata ultimata la
colorazione degli interni sì può procedere con il montaggio della parte
esterna e il completamento della struttura del modello. Oltre agli interni
bisogna avere un occhio di riguardo per tutti quei pezzi che hanno incavature
o fori che sono difficili da raggiungere a montaggio completato. Un consiglio
è quello di non colorare mai il modello prima della rifinitura con stucco,
questa operazione comporta una seconda parte di levigazione con carta abrasiva
che sicuramente porterà via il colore messo in precedenza. Se al colorazione
viene eseguita ad aerografo, le parti che sono già state colorate in
precedenza (gli interni) devono essere ricoperte con cura.
Domanda postaci da Ghepa
Sono un neofita modellista, mi
piacerebbe molto imparare a colorare bene i miei modellini, e non sono
riuscito ancora a trovare spiegazioni esaurienti sul cosiddetto lavaggio,
nemmeno sulle riviste specializzate…….dicono sempre <ho effettuato un
lavaggio………> madechè ? Ma che è sto lavaggio?!? Forse potreste
aggiungere anche questo utile consiglio sul VS sito? E' forse una tecnica che
i modellisti custodiscono gelosamente? Saluti da San Remo
************
Ciao Ghepa, grazie per averci
contattato la tua domanda è molto pertinente e in effetti anche se la tecnica
del lavaggio è molto usata nel modellismo, non abbiamo pensato di
presentarla. Cercheremo di spiegartela per te e per chi non la conosce, nel
modo più semplice ed esauriente possibile. Il lavaggio consiste nel dare una
mano di colore più scuro di quello di base, molto diluito con acqua se si
usano colori acrilici, o con diluente se si usano colori a smalto, "noi
lo chiamiamo volgarmente acqua sporca". Si dà con pennello sulla prima
mano di colore e serve per evidenziare e uniformare i solchi e i rilievi di un
modello, ad esempio avendo un muro di una casa risalta le righe dei mattoncini.
Una volta asciutto si procede con la tecnica del pennello secco. Sperando di
averti chiarito questa tecnica, che non è un segreto dei modellisti, ti
salutiamo cordialmente invitandoti a scriverci ancora se hai bisogno di
chiarimenti.
Domanda postaci da Leonardo
Cari amici modellisti...... ho 20
anni e da circa 8 ho iniziato ad apprezzare la bellezza del modellismo prima
dinamico e da solo 2 anni anche statico. Per quanto riguarda lo statico i
diorami di guerra ( II Guerra mondiale o più recenti) sono quelli che mi
attirano di più. Quello che io vorrei chiedervi è come posso fare per
sfumare i figurini (facce ma anche abiti) perché in tutti i miei vari
tentativi non sono mai riuscito con successo. Vi sarei molto grato se mi
potreste spiegare come potrei fare per migliorarmi. Nel caso esistesse un buon
libro che spiega un pò tutto lo statico fatemi pure il suo nome così che
possa acquistarlo.
***********
Certo che riuscire a dare risposte
"precise e circostanziate" è come riuscire a volare senza …. ali.
Sono stati scritti molti libri, articoli e nessuno ha dato una risposta
definitiva, le tecniche variano da tipo di modello, dalla scala e dal tipo di
modellista (più o meno esigente). Si può cercare di dare una risposta
"base" da cui ogni modellista può iniziare a provare, provare,
provare e ….. provare, fino a che non trova il "suo" sistema. Lo
stesso si può dire per i materiali usati.PITTURA DEI VOLTI DI FIGURINI
Ovviamente può essere diversa in base al colore della carnagione del soggetto
(nero, asiatico, bianco). Limitiamoci al bianco (indo-europeo). Si parte con
il colore di base dato sopra al primer, di solito un "flesh" o color
carne. Questo si può trovare già preparato da ditte di colori (consigliato)
oppure mescolando bianco/giallo ocra/rosso/marrone chiaro, fino ad ottenere
una miscela di colore prossimo al quello tipico della pelle senza la
"tintarella".. Una volta dato il colore "flesh", passare
ad ombreggiare le orbite degli occhi, gli orifizi dei padiglioni auricolari e
delle narici, sotto il labbro inferiore e sotto la linea della mascella, lungo
la linea dei capelli e negli interstizi delle orecchie e nelle scanalature sul
viso che partono dalle narici ed arrivano agli angoli della bocca. Per dare
rilievo alle forme occorre sfumare i punto di contatto tra il colore chiaro e
quello più scuro, usando tonalità degradanti dallo scuro al chiaro.
L'effetto della barba non rasata si ottiene con marrone scuro o nero con un
po' di blu passato sulle zone del viso dove cresce. Sporco e fuliggine si
simulano con tonalità più scure, ma senza esagerare, lasciando intravedere
sempre le forme del viso. Gli occhi vanno colorati prima con il bianco, poi
l'iride del colore desiderato, quindi al centro la pupilla nera, con un tocco
di bianco verso il basso, per illuminare il tutto. Consiglio di acquistare due
volumi dedicati alla colorazione dei figurini: - EUROMODELLISMO - LUCE
ZENITALE (acrilici) - EUROMODELLISMO - LUCE ZENITALE 2 Acquistabili per
corrispondenza presso TUTTO STORIA - Parma. Contengono molte foto che parlano
da sole, sulla colorazione di tessuti e corpi. Tutto si basa sulla tecnica
delle luci ed ombre, ovviamente i colori a olio si possono diluire di più,
mentre quelli acrilici si possono correggere meglio e danno meno spessore al
pigmento. Ciao da
Riccardo degli Amici del modellismo
statico di Fano
Pagina
1 / 2