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Domande e Risposte

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Domanda postaci da Roberto

 

Sono Roberto e anche io sono un fan del modellismo statico , vorrei ricevere dei consigli da voi su come realizzare un porto con materiali trovati in casa, i colori adatti e altre cose che mi possono essere utili. Vorrei anche avere delle informazioni sull'aerografo ,il costo, le utililità, le tecniche per utilizzarlo.

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Ciao Roberto sono Berto, scusa se ti rispondo solo adesso ma sai .....le ferie.... Allora tu chiedi come si fa un porto con materiale trovato in casa, io ti posso dire che i materiali che puoi usare sono tanti, quelli che ho usato io sono stati: compensato, polistirolo, gesso e sassolini per i trenini. I colori sono tutti acrilici di varie marche. Il gesso, è stato usato del normale gesso in polvere che trovi in qualsiasi negozio di vernici. Per come è stato fatto ti rimando alla pagina del sito dove trovi tutti i particolari. http://www.modellismo.fano.net/storici.htm 

Per quanto riguarda l'aerografo i costi si aggirano dalle 150000 in su, comunque con circa 200000£ porti a casa un buon aerografo. Ti conviene acquistare uno con doppia azione in modo che puoi regolare contemporaneamente l'aria e il colore. Le utilità sono le più svariate, che possono andare dalla colorazione del pezzo fino alle varie sfumature, che con il pennello non riusciresti ad ottenere. Anche le tecniche per utilizzarlo sono varie, si possono utilizzare delle maschere in modo da ottenere dei disegni particolari, tipo le stelle ecc. oppure a mano libera. Un altra cosa molto importante è il compressore, perché tu sai che se hai un comune compressore il rumore è molto forte , e se abiti in un condominio ........ . Noi ad esempio ci siamo fatti fare da uno che ripara i frigoriferi un compressore con un motore di un frigo, i vantaggi sono che è molto silenzioso e l'aria è sempre continua. Il prezzo mi sembra che si aggirava sulle 150000£. Comunque se riesci a trovare un motore usato dovresti spendere molto meno. Vai a vedere la nostra pagina sul aerografo: http://www.modellismo.fano.net/aerografo.htm 

Spero di averti aiutato un pochino e a presto

Ciao da Berto degli Amici del modellismo statico di Fano

 


Domanda postaci da Riccardo

 

Ciao sono Riccardo e abito a Pesaro. Sono un modellista navale e sto costruendo un modello in 1/400 la RN GORIZIA. Non è un modello facile e la colorazione riporta le caratteristiche righe rosse diagonali sul ponte, a sfondo bianco. Queste le sto verniciando con l'aerografo con i colori Humbrol: prima il fondo bianco, poi le strisce diagonali rosse (in tutto 5), Come posso fare per mascherare il colore con l'uso di un nastro che non "stacchi" la colorazione sottostante? Ho usato lo scotch opportunamente alleggerito di collante, ma senza risultati apprezzabili. Usando il nastro da carrozziere ma questo presenta i bordi "pelosi" che lasciano piccoli grumi di vernice. Come mi consigliate di procedere? Grazie per la disponibilità e cordiali saluti a tutti. 

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Ciao Riccardo ben risentito. Passo subito alla risposta, allora ti devo dire che in commercio si trovano vari nastri per mascherare io  ne ho trovato uno che lo usano i carrozzieri ma è molto duro, per cui te lo sconsiglio. Io personalmente uso il nastro per mascherature della Scotch che trovi in qualsiasi cartolibreria, o pure una pellicola trasparente adesiva appositamente realizzata per l'aerografo, molto semplice da attaccare e da rimuovere. La puoi acquistare in qualsiasi negozio di Belle arti, io mi servo qui a Fano alla Heka. Spero di averti aiutato e spero di risentirti presto ciao da Berto e Gli amici del modellismo statico di Fano

 


Domanda postaci da un amico che non si è firmato

 

Cari "colleghi", mi aiutate a risolvere un problema? Devo mettere in risalto i pannelli dei miei modelli di aerei, come si fa? Ci sono altri tecniche oltre a quelle del pennello asciutto? Cos'è il metodo delle polveri?

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Per mettere in risalto le congiunzioni tra i pannelli degli aerei sono piuttosto scettico sul loro effetto reale: quando gli aerei vengono verniciati, la vernice arriva anche nelle congiunzioni e l'effetto del distacco dovrebbe essere più visibile per i pannelli soggetti a rimozione come i cofani del motore, i pannelli del caricamento delle armi, alettoni, timoni, flaps mentre sotto l'ala o sulla fusoliera non s'interviene che eccezionalmente. Vedere aerei segnati come se fossero una carta geografica del territorio, marcati in scuro ovunque, mi sembra "non in scala", ma d'effetto gradevole. Comunque questa è la moda del momento e ti posso dire che di solito si usano lavaggi con Terra d'Umbria bruciata, molto diluita con acquaragia. Può andare bene anche una matita con mina sottile o un Rapidograf da 0,1 a china nera. Comunque verificare sempre sulle foto a colori, se possibile, ma usare anche il buon senso, dove c'è un colore di fondo unico, come il grigio chiaro, può essere realistico, ma dove esiste una mimetica mi sembra una "forzatura" (salvo per le aeree soggette a rimozione frequente, come detto prima). Anche l'azione degli effetti speciali, di scrostature e sporco dovrebbe essere in "scala", quindi poco appariscente, proporzionato alle dimensioni del modello rispetto al reale. 

 

Un saluto,da Riccardo

 


Domanda postaci da Stefano

 

Cari amici modellisti; mi dedico alla costruzione di modelli 1:24 di automobili d'epoca. Ho sempre utilizzato colori a smalto, ottenendo però in taluni casi risultati non eccezionali, che deludono la cura con cui assemblo i vari dettagli. Mi accingo a costruire una Fiat 600 D del 1960 (portiere controvento e "musetto" a tre baffi) della Gunze-Sangyo. Ecco alcune domande:

  1. Lo smalto è il colore più adatto per un modello di auto d'epoca?

  2. E' meglio usare lo spray (i risultati sono buoni?)?

  3. E' necessario dare un aggrappante prima dello smalto o dello spray?

  4. Che tinte, secondo voi, possono essere adatte al modello di cui sopra? Tinte adatte (pastello), si possono trovare anche come spray?

  5. Conoscete l'indirizzo di almeno un negozio di Milano in cui si trovi un vasto assortimento di vernici spray e magari offra pure buon assortimento di modellismo 1/24 e collezionismo 1/43?

  6. Come posso realizzare, per esmpio su una Abarth 1000 TCR, l'effetto schizzi di fango o l'effetto "impolverato", magari con le "mezzelune " pulite dai tergicristalli sul parabrezza?

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  1. Se per smalti intendiamo colori ad olio lucidi ritengo che siano adatti, ma usare il pennello per stenderli su un modello d'auto vuol dire avere una padronanza totale dello strumento, per non fare vedere le pennellate.

  2. Lo spray è senz'altro meglio, ma ha il difetto che si controlla male il getto di vernice, meglio ancora fare un sacrificio economico e imparare ad usare l'aerografo, è sempre la soluzione ottimale, anche per questo tipo di modellismo

  3. Dare il primer è sempre una cosa ottima da fare, qualsiasi tipo di strumento si usi: pennello, spray, aerografo, anche perché si controllano meglio le imperfezioni d'incollaggio od eventuali difetti sulla plastica. Usare il grigio è meglio, anche perché non risalta sotto la verniciatura finale con il colore ultimo. Dopo la verniciatura con il colore definitivo si può usare un polish per lucidare la vernice come quella di un'automobile (usando la mano leggera...altrimenti addio colore di base) - in caso di nuove tecniche è consigliabile fare delle prove su un modello vecchio o su pezzi in plastica di dimensioni comparabili a quelli del modello da realizzare

  4. Non so se presso negozi di belle arti si possono trovare vernici spray per colori pastello - conviene informarsi di persona, a Milano non mancano negozi di qualità

  5. A Milano c'è in Viale Umbria, 41 - "Al soldatino Modellismo" - ha un vasto assortimento ma non so se è ben fornito per il modellismo automobilistico

  6. Gli schizzi di fango si simulano dal vero, ossia si prende del fango da un campo sterrato, lo si allunga con l'acqua fino alla densità voluta, si prende un pennellino con la punta larga, s'intinge nel preparato e si piegano le setole, poi si rilasciano, gli schizzi sui modelli sono molto ....realistici (ovviamente si fa dal basso verso l'alto e coprendo le zone non interessate, ovviamente non bisogna esagerare, salvo in caso di auto rally)

  7. L'effetto sul parabrezza si simula con colore acrilico ed aeropenna, coprendo l'area su cui passano le spazzole

  8. A Milano dal 29 Settembre al 1 Ottobre a Novegro c'è HOBBY MODEL EXPO - mostra di Ditte del settore, quindi molto utile per saperne di più ed in diretta su colori, modelli, negozi ed accessori (molto consigliato)

Ciao da Riccardo degli Amici del Modellismo Statico di Fano


Domanda postaci da Alessandro: 

 

Ciao ragazzi sono Alessandro anch'io sono come voi appassionato di modellismo statico. Il mio genere sono le moto da GP degli anni '70/'80, purtroppo i modelli Tamiya / Protar che mi interessano sono ormai fuori produzione. Conoscete un sito web, anche estero dove e' possibile acquistare questi modelli? Ciao e grazie. 

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Siamo contenti di aver trovato un altro amico, che come noi è appassionato di modellismo e grazie alla sua passione ci fa scoprire altre facce di questo hobby. Secondo noi ricercare i modelli più particolari e difficili da trovare rende questa passione ancora più intrigante. Dopo ore di ricerca ti abbiamo trovato alcuni indirizzi utili sia per te che per altri. 

http://www.elleemmeshop.com/  (Digli che ti mandiamo noi!!) 

http://www.modellismo.it  (Vai a visitare la parte dello statico) 

http://www.protar.it  

Tante grazie e facci sapere come è andata la tua ricerca.

 


Domanda postaci da Emanuele: 

 

Guardando i modelli di Matteo Omar e Berto non ho potuto non notare la buona riuscita delle fotografie, un lato che personalmente cerco di curare particolarmente, poiché è dalla fotografia che si cerca di ottenere la somiglianza "finale" del modello al soggetto "reale". Luci sfondi e ASA del film sono elementi importantissimi. Solitamente, dato che i miei modelli sono aeroplani, prediligo ambienti esterni, uso un obiettivo di 50mm e pellicola di 100 ASA che mi consente di sfruttare discretamente i giochi di luce. Per le vostre foto avete impiegato un faretto o una lampadina alogena? perché la lampada alogena mi ha dato un effetto di luce gialla, mentre la vostra è particolarmente bianca (particolare che a mio avviso toglie naturalezza al modello ma che consente di apprezzarne adeguatamente i particolari).Un consiglio per il sito: un rubrichetta o un angolino dedicato alla buona riuscita delle foto sarà sicuramente gradito ai visitatori, che con un minimo d'impegno e buona volontà potranno fare delle fotografie maggiormente apprezzabili e più "reali" del solito bel modellino in bacheca. Saluti Emanuele. 

 

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Grazie Emanuele per averci scritto. Per realizzare alcune delle nostre foto, abbiamo utilizzato una sala posa di un fotografo, per cui sono state usate lampade alogene da studio, uno sfondo nero e una comune macchina fotografica reflex con obbiettivo 28-70 e pellicola da 100 ASA. Per quelle in esterno invece è stata usata la luce naturale, una reflex sempre con obbiettivo 28-70, pellicola da 100 ASA ed un cavalletto. Purtroppo i tempi e i diaframmi non mi ricordo. Per il consiglio che ci proponi l'avevamo già programmato. Comunque tieni d'occhio la pagina delle novità, che ci troverai delle cose interessanti. Per quanto riguarda la domanda che ci avevi fatto tempo fa, quella su l'ATM (già risposto) ti posso dire che abbiamo trovato l'importatore per l'Italia che è la ditta: Gieffeci 

Via Manzoni 144 

20031 Cesano Maderno 

Tel. 0362/570078/79 

Fax. 0362/570047 

Per ora ti ringraziamo e speriamo di averti dato un piccolo aiuto.

 


Domanda postaci da Emanuele:

 

Finalmente un po' di tempo a disposizione per vedere le novità del "nostro" sito! devo dire d'aver trovato parecchie novità interessanti, di non essere più l'unico ad apparire nella pagina delle domande ( ed è buon segno) e che la nuova navicella spaziale è veramente una bomba! Soprattutto nella foto dove la si vede volare, in un primo momento ho pensato che si trattasse di un'immagine del film come paragone con il modello. Per il mio" Hawk " ti annuncio che ho terminato la cabina e che una volta fatti i carrelli il resto del lavoro sarà sicuramente più rapido, grazie anche al buon caro aerografo. Come ben sai io sono il personaggio dagli interrogativi difficili, infatti il problemone del mese è parecchio complesso. Tempo addietro ho comprato un Kit del " Grumman F-14 A Tomcat Plus " Italeri n.182. In fase di montaggio mi accorsi che c'era una bolla d'aria nel vetro!!! (bella sfortuna, cose che non capitano spesso) vista l'impossibilità da parte del negoziante di farmene avere uno di ricambio ho comprato su consiglio dello stesso un prodotto "per fare i vetri". Dopo aver forato la bolla ho versato il prodotto che dopo un giorno si era indurito ma lasciando immancabilmente decine di minuscole bollicine d'aria. Il prodotto che mi hanno venduto e che ho utilizzato è: "Clear Fix" prodotto dalla Humbrol. Puoi darmi qualche consiglio per un miglior utilizzo dello stesso? alternative possibili per riparare dignitosamente il vetro, oppure per sostituirlo? Grazie per la disponibilità e a risentirvi a presto! Emanuele. 

 

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Innanzi tutto ti ringraziamo per i complimenti che ci fai , e poi ti dobbiamo dire che a noi non ci è mai capitato una cosa del genere. Comunque ti possiamo dare un piccolo aiuto su come ricostruire il vetro del tuo aereo. Dovresti prendere il tuo vetro, fissarlo con del nastro adesivo o del pongo ad un supporto (parte interna), noi usiamo un pezzo di legno. Prendi un foglio di acetato trasparente tipo quello che trovi nei colli delle camicie nuove. A questo punto lo tagli con le forbici un pò più abbondante in modo da poterlo tenere con le dita, adesso con una fonte di calore (accendino o altro) dovresti ammorbidire questo foglio ma senza fonderlo, poi premerlo contro il master in maniera uniforme. Quando si è indurito con un cutter si togli il superfluo. Non è detta che ti venga bene subito la prima volta ma con un po di pazienza vedrai che ci riuscirai. (Io la prima volta che ci ho provato ho dovuto acquistare tre camicie:-)) Speriamo che in qualche modo siamo riusciti a darti un piccolo aiuto. Facci sapere. Ciao a presto.

 


Domanda postaci da Mauro:

 

Corregionali, sono Mauro di Osimo (AN), ho recentemente acquistato un modello di konigstiger della Tamiya, quello che vorrei sapere è se la fase del montaggio è successiva a quella della colorazione oppure se devono essere portate avanti, soprattutto per i particolari più difficili da raggiungere, insieme. 

 

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Ciao "corregìonaIe". La risposta ai tuoi quesiti è molto semplice. Noi ti consigliamo di usare per i tuoi modelli (anche in futuro) una tecnica che è alla base di un buon risultato di colorazione: la prima cosa da fare è montare lo scafo e, se l'interno è visibile, dettagliarlo con particolari kit acquistabili separatamente o addirittura autocostruirli. Una volta che è stata ultimata la colorazione degli interni sì può procedere con il montaggio della parte esterna e il completamento della struttura del modello. Oltre agli interni bisogna avere un occhio di riguardo per tutti quei pezzi che hanno incavature o fori che sono difficili da raggiungere a montaggio completato. Un consiglio è quello di non colorare mai il modello prima della rifinitura con stucco, questa operazione comporta una seconda parte di levigazione con carta abrasiva che sicuramente porterà via il colore messo in precedenza. Se al colorazione viene eseguita ad aerografo, le parti che sono già state colorate in precedenza (gli interni) devono essere ricoperte con cura.

 


Domanda postaci da Ghepa

 

Sono un neofita modellista, mi piacerebbe molto imparare a colorare bene i miei modellini, e non sono riuscito ancora a trovare spiegazioni esaurienti sul cosiddetto lavaggio, nemmeno sulle riviste specializzate…….dicono sempre <ho effettuato un lavaggio………> madechè ? Ma che è sto lavaggio?!? Forse potreste aggiungere anche questo utile consiglio sul VS sito? E' forse una tecnica che i modellisti custodiscono gelosamente? Saluti da San Remo

 

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Ciao Ghepa, grazie per averci contattato la tua domanda è molto pertinente e in effetti anche se la tecnica del lavaggio è molto usata nel modellismo, non abbiamo pensato di presentarla. Cercheremo di spiegartela per te e per chi non la conosce, nel modo più semplice ed esauriente possibile. Il lavaggio consiste nel dare una mano di colore più scuro di quello di base, molto diluito con acqua se si usano colori acrilici, o con diluente se si usano colori a smalto, "noi lo chiamiamo volgarmente acqua sporca". Si dà con pennello sulla prima mano di colore e serve per evidenziare e uniformare i solchi e i rilievi di un modello, ad esempio avendo un muro di una casa risalta le righe dei mattoncini. Una volta asciutto si procede con la tecnica del pennello secco. Sperando di averti chiarito questa tecnica, che non è un segreto dei modellisti, ti salutiamo cordialmente invitandoti a scriverci ancora se hai bisogno di chiarimenti.

 


Domanda postaci da Leonardo

 

Cari amici modellisti...... ho 20 anni e da circa 8 ho iniziato ad apprezzare la bellezza del modellismo prima dinamico e da solo 2 anni anche statico. Per quanto riguarda lo statico i diorami di guerra ( II Guerra mondiale o più recenti) sono quelli che mi attirano di più. Quello che io vorrei chiedervi è come posso fare per sfumare i figurini (facce ma anche abiti) perché in tutti i miei vari tentativi non sono mai riuscito con successo. Vi sarei molto grato se mi potreste spiegare come potrei fare per migliorarmi. Nel caso esistesse un buon libro che spiega un pò tutto lo statico fatemi pure il suo nome così che possa acquistarlo. 

 

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Certo che riuscire a dare risposte "precise e circostanziate" è come riuscire a volare senza …. ali. Sono stati scritti molti libri, articoli e nessuno ha dato una risposta definitiva, le tecniche variano da tipo di modello, dalla scala e dal tipo di modellista (più o meno esigente). Si può cercare di dare una risposta "base" da cui ogni modellista può iniziare a provare, provare, provare e ….. provare, fino a che non trova il "suo" sistema. Lo stesso si può dire per i materiali usati.PITTURA DEI VOLTI DI FIGURINI  Ovviamente può essere diversa in base al colore della carnagione del soggetto (nero, asiatico, bianco). Limitiamoci al bianco (indo-europeo). Si parte con il colore di base dato sopra al primer, di solito un "flesh" o color carne. Questo si può trovare già preparato da ditte di colori (consigliato) oppure mescolando bianco/giallo ocra/rosso/marrone chiaro, fino ad ottenere una miscela di colore prossimo al quello tipico della pelle senza la "tintarella".. Una volta dato il colore "flesh", passare ad ombreggiare le orbite degli occhi, gli orifizi dei padiglioni auricolari e delle narici, sotto il labbro inferiore e sotto la linea della mascella, lungo la linea dei capelli e negli interstizi delle orecchie e nelle scanalature sul viso che partono dalle narici ed arrivano agli angoli della bocca. Per dare rilievo alle forme occorre sfumare i punto di contatto tra il colore chiaro e quello più scuro, usando tonalità degradanti dallo scuro al chiaro. L'effetto della barba non rasata si ottiene con marrone scuro o nero con un po' di blu passato sulle zone del viso dove cresce. Sporco e fuliggine si simulano con tonalità più scure, ma senza esagerare, lasciando intravedere sempre le forme del viso. Gli occhi vanno colorati prima con il bianco, poi l'iride del colore desiderato, quindi al centro la pupilla nera, con un tocco di bianco verso il basso, per illuminare il tutto. Consiglio di acquistare due volumi dedicati alla colorazione dei figurini: - EUROMODELLISMO - LUCE ZENITALE (acrilici) - EUROMODELLISMO - LUCE ZENITALE 2 Acquistabili per corrispondenza presso TUTTO STORIA - Parma. Contengono molte foto che parlano da sole, sulla colorazione di tessuti e corpi. Tutto si basa sulla tecnica delle luci ed ombre, ovviamente i colori a olio si possono diluire di più, mentre quelli acrilici si possono correggere meglio e danno meno spessore al pigmento. Ciao da 

 

Riccardo degli Amici del modellismo statico di Fano

 


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