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Fai da Te

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Creazione di uno stampo siliconico

 

In questa pagina tratteremo una delle tecniche per la creazione di uno stampo siliconico per fusione di soldatini preformati, o componenti di figurini.
Il principio di partenza è quello di ottenere uno stampo il più possibile fedele alla figura di partenza, che potrà essere utilizzato per la colata di elementi ad alte temperature (piombo, stagno ecc.), o di altre resine a freddo, onde ottenere più copie della figura di partenza e da queste utilizzare singole parti per tutte le trasformazioni che la nostra fantasia ci permetterà, senza "vandalizzare" la figura di partenza.

Uno stampo siliconico è costituito da due parti solide complementari (parte A e parte B), che contengono al loro interno una cavità che rappresenta il "negativo" della figura che si vuole ottenere come è schematizzato in fig.1.

La filosofia di partenza del metodo è che le due parti A e B dovrebbero avvicinarsi e compenetrare l’elemento da riprodurre contemporaneamente creando rispettivamente il 50% della cavità che unita all’altra determinerà la cavità per intero che successivamente riempito dal materiale di colata porterà alla forma conclusiva che si vuole riprodurre. Nei miei iniziali tentativi, ho infatti provato ad avvicinare due parti sufficientemente molli su cui comprimere contemporaneamente un soldatino od una singola parte anatomica (creta, stucco per vetrai, pasta per modellare ecc.) senza tuttavia mai riuscire ad ottenere due parti esattamente speculari (perché si deformavano al successivo allontanamento di A e B) o perché ad indurimento avvenuto, il materiale non resisteva alla temperatura elevata del piombo fuso.

fig.1

La gomma siliconica si caratterizza invece per essere termo-resistente (almeno alla temperatura di fusione del piombo) e per riuscire a riprodurre nei dettagli le forme di partenza. Inizialmente tuttavia si tratta di un materiale semiliquido, denso, che indurisce dopo circa 12 ore. Le due parti devono quindi essere ottenute in due tempi facendo si che ognuna riproduca esattamente una metà della forma finale. In ognuna delle due fasi in cui si deve ottenere una metà dello stampo in gomma siliconica, si dovrà avere attenzione che sia esposta solo una metà della forma da riprodurre, senza che una vada a riprodurre anche la minima parte di quanto ha riprodotto la prima (vedi fig. 2,3,4)

 

fig. 2

 

 

fig. 3

 

 

fig. 4

 

Per realizzare il progetto è necessario disporre di un contenitore di solito rettangolare o quadrato, oppure costruirsene uno in legno

(io mi sono costruito una cassettina delle dimensioni di 14 X 14 cm ), di un materiale modellabile e deformabile e non soggetto ad indurimento (personalmente utilizzo stucco per vetrai, facilmente reperibile in negozi per bricolage e di costo non elevato), della gomma siliconica (personalmente utilizzo la gomma RTV 649 della Prochima, www.prochima.it ), ed infine della figura da riprodurre.

Naturalmente quest’ultima quanto più è semplice nella sua fisionomia e soprattutto quanto più sarà bidimensionale, tanto più sarà facile da riprodurre. Per comprendere meglio il concetto, basta pensare ad un soldatino che sta in posizione di attenti (facile da riprodurre) rispetto ad una figura che sia in posizione di marcia, con un arto inferiore in avanti e l’altro indietro (riproduzione relativamente più difficile).

La prima operazione da eseguire è stendere uno strato di materiale deformabile al fondo del contenitore in modo che lo strato superiore sia il più possibile orizzontale e regolare (vedi fig. 5)

 

fig. 5

 

fig. 6

Nota bene dalla fig. 5 che la cassettina manca di uno dei 4 lati appositamente e viene fissata solamente a pressione utilizzando un morsetto; infatti successivamente quando la colla siliconica sarà consolidata, sarebbe pressoché impossibile estrarla dalla cassettina senza che venga danneggiata.

Sullo strato deformabile si piantano in corrispondenza dei 4 angoli, dei tondini di legno che serviranno da punto di ancoraggio per la seconda metà dello stampo, importantissimi per garantire l’esatta corrispondenza delle due parti (fig. 6).

Su questo strato di materiale molle, esercitando una leggera pressione si fa affondare metà della figura che voglio riprodurre. E’ molto importante che in ogni punto della figura solo la metà (non di meno ne di più) venga affondata, in modo che la gomma che successivamente verrà versata formi sempre una semicavità; questo perché quando ci si troverà ad estrarre la forma ormai solidificata, la pressione che inevitabilmente verrà esercitata rischierà di frammentare i bordi di contorno dello stampo (fig. 7 e 8)

 

fig. 7

 

Una volta posizionata la figura da riprodurre (come maldestramente si vede nella figura 8), sarà il momento di versare la gomma siliconica ed attendere normalmente 12 ore per questa prima colata si solidifichi. Da qui in poi la procedura si semplifica, poiché si tratterà di porre sul fondo della cassettina non più lo strato deformabile, bensì questo primo strato di colla siliconica consolidata che avrà adesso su di se la figura di cui vogliamo creare lo stampo e versare su di essa la seconda parte della colla siliconica. Naturalmente andranno calcolate le quantità esatte di materiale per ogni metà e quindi scriverle, in modo da procedere sempre allo stesso modo senza versare poca o troppa colla siliconica.

Una avvertenza importante è che sulla superficie della prima parete di colla siliconica una volta consolidata, va spalmato un sottile strato di crema per la pelle ( Nivea o simili), che permetterà la agevole separazione delle due parti una volta consolidate. In genere se ci si dimentica di eseguire queste semplice operazione, la seconda colata di colla siliconica aderisce abbastanza tenacemente al primo tanto da renderne quasi impossibile al separazione vanificando il lavoro e compromettendo l’integrità della figura originale che in genere non viene per nulla alterato da tutta serie di operazioni e potremo conservare per eventuali altre creazioni di stampi se ci servirà.

 

fig. 8

Visione senza cassettina

Una volta ottenuto lo stampo dovremo renderlo efficace allo scopo per cui è stato creato, cioè la colata di materiale liquido (piombo fuso, resine da colata a consolidamento a freddo) che riempiendo la cavità e quindi solidificandosi porterà alla formazione della copia esatta della figura da cui si è partiti.

Andrà pertanto creati (è facile incidere la gomma siliconica con un taglierino) gli spiragli in cui introdurre il liquido, ma soprattutto le vie di fuga per l’aria che dovrà uscire abbastanza agevolmente dalla cavità dello stampo per far posto completamente al liquido di colata. La non corretta o non completa esecuzione di quest’ultima procedura, porterà alla formazione di mezze figure (solo piedi o solo testa) che possono far demoralizzare il modellista più agguerrito (me compreso).

Personalmente (ma questo può essere soggetto a critiche o revisioni), tendo a creare punti di colata in corrispondenza degli arti inferiori (creo quindi due fori di entrata), utilizzandone tuttavia solo uno per la colata e lasciando riempire per effetto del principio dei vasi comunicanti l’altro, tanto che un segno di buona riuscita della riproduzione è vedere il piombo risalire lungo la cavità dell’arto da me non utilizzato fino a traboccare fuori.

I punti di sfogo per l’aria devono essere applicati ogni volta in corrispondenza della parti più basse e sporgenti del profilo della figura (fig. 9). Quando questo avranno una disposizione ottimale, la riproduzione può praticamente avvenire per infinite volte (o quasi) senza grossi intoppi. Si consiglia comunque lo spargimento di una polvere fine (tipo talco) sulle due parti cave dello stampo onde facilitare una buona aderenza del liquido di colata.

 

fig. 9

 

In Pratica

 

Foto 1: la cassettina vuota. Notare uno dei quattro lati che viene lasciato aperto.

Foto 2: si è riempita la cassettina per metà, con uno strato uniforme di materiale modellabile (nella foto stucco per vetrai); notare i 4 pernetti infilati ai quattro angoli.

Foto 3: i due soldatini da riprodurre, vengono " semicompressi " (vedi testo) nello strato deformabile. Il quarto lato della cassettina viene fissato con un morsetto. E’ il momento di versare la gomma siliconica che formerà la prima metà dello stampo.

 

 

Foto 4: la prima parte dello stampo, divenuto solido dopo circa 12 ore, è stato separato dallo strato di stucco, rovesciato, e riposta sul fondo della cassettina, con i soldatini che ora espongono la metà opposta del loro volume. Dopo avere applicato un sottile strato di crema per la pelle, si potrà versare la seconda parte della gomma siliconica.

Nota bene: in questa foto si apprezzano già le scanalature per il passaggio del piombo semplicemente perché in realtà questo stampo è già stato costruito. Chiaramente le scanalature devono essere praticate solo quando le due arti perfettamente complementari si saranno solidificate.

Testi: Luca e Marina

Disegni e foto: Luca

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