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Fusione del figurino in piombo
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In questa pagina tratteremo una delle tecniche
per la fusione del piombo e la sua colata nello stampo siliconico che in
precedenza abbiamo descritto per creare un figurino di piombo. Questa
sezione va quindi esaminata dopo che avremo acquisito pratica nella
creazione di uno stampo siliconico che ci permette di riprodurre un
figurino precedentemente scolpito. |
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I componenti di base: gli elementi
essenziali di cui dobbiamo disporre prima di accingerci ad una fusione
sono illustrati nella figura. |
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Polvere di bismuto (la polvere di
colore giallo contenuta nel contenitore di plastica); il bismuto ha la
proprietà di abbassare il punto di fusione del piombo che sottoposto
al calore di un normale fornello da cucina (tanto per indicare che il
nostro è un lavoro artigianale), potrà raggiungere un grado di
liquefazione e quindi di scorrimento sufficiente per potere poi
adattarsi allo stampo rispettandone al meglio i particolari. |
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Una barretta di stagno: lo stagno
va aggiunto con varia percentuale al piombo in modo da realizzare una
lega che sia in grado di aumentare la fluidità del metallo e la sua
capacità di riprodurre i dettagli. Personalmente aggiungo una quantità
di stagno pari al 20% del peso del piombo che mi accingo a fondere.
Un contenitore di talco: quello normale per uso aspersorio che
andrà cosparso sulla superficie dello stampo. La polvere di talco
faciliterà lo scorrimento del piombo fuso aumentandone la capacità di
adesione alla superficie dello stampo stesso.
Un blocco di piombo puro: è la materia prima di cui dobbiamo
disporre. A seconda della quantità che riusciremo a reperirne e del
peso del blocco che troveremo in commercio potrà essere necessaria una
preliminare operazione di fusione del blocco stesso e sua
frammentazione in modo da utilizzare volta per volta solo il
quantitativo che ci occorre. va infatti ricordato che potrebbe essere
abbastanza problematico ed impiegare molto tempo arrivare alla fusione
di un blocco di piombo che superi il Kg di peso. |
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Lo stampo siliconico: è lo
strumento che permetterà la nascita del figurino. Come abbiamo già
descritto nella sessione dedicata alla creazione di uno stampo
siliconico, questo è costituito da due valve che unite insieme
andranno a combaciare perfettamente l'una sull'altra in modo da
formare una cavità che è l'esatto negativa della forma che si vuole
ottenere. Lo stampo presente in uno dei suoi lati due fori (uno di
entrata e l'altro di uscita) del diametro di circa 0,5 cm in uno dei
quali verrà colato il piombo e dall'altro lo vedremo lentamente
fuoriuscire una volta che tutta la cavità dello stampo sarà stata
riempita dalla colata di piombo fuso, sempre che saremo riusciti a
dotare lo stampo di idonee vie di fuga per l'aria che dovrà
rapidamente lasciare lo spazio al liquido di fusione in discesa per
forza di gravità. |
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Strumentazione:
gli strumenti che ci occorrono
Nelle figure, è possibile vedere dall'alto al
basso un crogiuolo, ottenuto con uno scolino da brodo che si acquista nei
negozi per alimenti e simili, il cui manico è stato flesso per mettere il
livello del crogiuolo con il manico. Il manico è stato quindi fissato con
filo di ferro ad un'assicella di legno per aumentarne la lunghezza così da
tenere a debita distanza le nostre mani, ed inoltre per potere afferrare
comunque saldamente il manico dato dato che quando conterrà il piombo fuso
sarà così caldo da procurarci delle ustioni. Nella parte centrale della
figura 2 si vede un secondo pentolino a sezione circolare del diametro di
circa 10 cm su cui viene messo il piombo solido, lo stagno e la polvere di
bismuto (che va aggiunta a fusione avvenuta); anche in questo caso abbiamo
prolungato il manico con un'assicella di legno.
Si consiglia a questo proposito a
chi voglia cimentarsi in operazioni di questo genere di lavorare in
ambiente dotato di ampie finestre e comunque sufficientemente areato, dato
che le fasi che precedono il raggiungimento del punto di fusione ottimale
e soprattutto nel momento in cui si andrà ad aggiungere la polvere di
bismuto, si formerà abbondante fumo con esalazioni maleodoranti che si
consiglia di NON aspirare (meglio ancora quindi lavorare indossando una
mascherina anti-smog). Per gli stessi motivi e per la sicurezza che non è
mai troppa vanno tenuti rigorosamente lontani i bambini qualora ve ne
fossero.
Nella parte destra della figura 2 si vedono
infine i due pentolini disposti su due fornelli vicini con già la fiamma
accesa. Il crogiuolo su cui verseremo preliminarmente il piombo prima di
colarlo sullo stampo va infatti ugualmente tenuto su una fiamma dovendo
rimanere ben caldo. Se infatti verseremmo del piombo su un crogiuolo
freddo il piombo tenderà a raffreddarsi prima ancora di essere colato,
compromettendo la riuscita dell'operazione. |
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Nella figura a sinistra è possibile vedere lo
stampo e due tavolette di legno (qualsiasi) legno da interporre tra le
prese del morsetto e lo stampo così da non danneggiarlo (vedi più avanti).
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Passiamo a questo punto alle fasi operative:
1° fase: cospargiamo piccole quantità
di talco sulle superfici utili dello stampo, successivamente agitiamolo
con movimenti su di un solo asse e quindi soffiamoci sopra con moderata
forza. In questo modo si realizza un sottilissimo strato di particelle di
talco che faciliteranno lo scorrimento della lega di piombo e stagno.
Attenzione a non esagerare con il talco che potrebbe alterare i
particolari della figura. L'operazione inoltre va ripetuta una volta ogni
5 figurini realizzati (vedi figure ai lati). |
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2° fase: prendiamo a questo punto le
due valve dello stampo siliconico, mettiamoci sopra e sotto le due
tavolette di legno (come un panino), e stringiamo (leggermente) il tutto
con il morsetto, che andremo ad appoggiare su di un pentolino (di quelli
da buttare) che servirà per raccogliere eventuali fuoriuscite accidentali
di piombo in colata. Attenzione una pressione eccessiva del morsetto
potrebbe determinare la chiusura per pressione dei canalicoli di fuga di
aria che abbiamo realizzato nella fase della costruzione dello stampo
siliconico impedendo così la colata. Viceversa una pressione troppo bassa
del morsetto potrebbe facilitare la fuoriuscita del piombo fuso tra le due
valve. Stringendo il morsetto, si dovrà inoltre trovare il giusto mezzo
(vedi figure a destra) |
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3° fase: a questo punto prendiamo con
la mano destra il crogiuolo e con la sinistra il pentolino e versiamo una
quantità sufficiente di piombo fuso sul crogiuolo (provare con piccole
quantità fino a che non si raggiunge quella giusta). Subito dopo facendo
attenzione a non fare cadere il pentolino che conterrà un notevole
quantitativo di piombo in fusione, riponiamolo sulla fiamma e facciamo
passare il crogiuolo sulla mano destra (per i destrimani). Quindi versiamo
il piombo in uno dei due buchi dello stampo con un flusso il più possibile
costante, sino a quando non vediamo il piombo risalire dall'altro buco
dello stampo. A quel punto vorrà dire che abbiamo raggiunto la quantità
necessaria per ottenere il figurino (vedi le figure ai lati). |
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4° fase: con delicatezza dopo un tempo
di circa 4-5 minuti proviamo a separare le due valve con movimenti
rotatori invertiti una valva sull'altra. Attenzione in questo momento al
rischio di procurarci delle ustioni alle mani essendo tutto lo stampo
sicuramente ancora caldo e presentandosi dei frammenti di piombo che
fuoriesce dalla fessura di divisione delle due valve. La cautela è inoltre
necessaria per non danneggiare lo stampo che si potrebbe frammentare nel
momento della separazione delle due valve. Come si vede dalla figura sotto
a destra il figurino apparirà adagiato su una delle due valve. E' ancora
caldissimo non lo tocchiamo con le dita.
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5° fase: con l'aiuto di una pinza da
elettricista proviamo ad estrarre il figurino prendendolo dal piombo che è
rimasto sui canali di colata che a sua volta sono ancorato alla parte
inferiore del basamento del figurino. Se utilizzassimo altri punti di
presa danneggeremmo sicuramente il figurino. E' un momento abbastanza
delicato questo e l'operazione va eseguita con lentezza esercitando
pressioni alternativamente su uno e poi sull'altro canale si scolo sino a
che non riusciremo ad estrarre completamente il figurino. Una manovra
troppo brusca danneggerà lo stampo rendendolo inutilizzabile per altre
colate (vedi fig. 9 sotto).
6° fase: il figurino va perfezionato, rimosse
tutte le impurità e le parti di piombo eventualmente eccedenti, limato
ecc. Successivamente potrà essere dipinto (vedi figure sotto). |
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