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Pilota della Luftwaffe

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fig. 1

Salve a tutti! Eccoci di nuovo da voi con un altro bellissimo servizio sull'arte dei figurini. In questo caso abbiamo come modello un bellissimo aviere della Luftwaffe realizzato dal nostro presidente Berto. Come stiamo iniziando a fare, cercheremo di darvi spiegazioni di tipo tecnico aiutandoci con delle foto del modello nelle diverse fasi della colorazione. La prima foto (fig. n°1) mostra cosa ci si trova di fronte quando decidiamo di acquistare il nostro modello e lo apriamo per la prima volta. La scatola presa in consegna da Berto è la Tamiya n°36302 e si chiama GERMAN LUFTWAFFE ACE PILOT" e rappresenta un aviere della Luftwaffe in scala 1:16 in assetto di riposo. La prima cosa da fare è l'assemblaggio delle varie parti del kit. Come di consueto le scatole Tamiya sono tra le migliori sul mercato e questa serie di personaggi della seconda guerra mondiale in scala 1:16 è ben apprezzata sia dai modellisti esperti che dai neofiti che si possono allenare su figurini di scala maggiore.

fig. 2

Le parti da assemblare aderiscono bene l'una all'altra (fig. n°2). Staccate tutte le componenti del figurino dalla stampata  incolliamo con della colla (fig. n°3) in questo caso è stata utilizzata la colla della Revell Contacta Professional, (questa colla ha la proprietà di fondere la plastica) gli ultimi pezzi (fig. n°4) e possiamo già ammirare il nostro ufficiale in piedi (fig. n°5).

fig. 3
fig. 4 fig. 5
fig. 6

Adesso è il momento di ammirare il nostro lavoro e renderci conto se ci sono parti che necessitano di piccole stuccature (fig. n°6). Le piccole crepe che si possono formare tra le giunture possono essere colmate con dello stucco liquido che si può trovare in commercio con diverse pezzature in base alla granulosità o con dello stucco bicomponente come il Milliput o simili. Il lavoro successivo alla fase della stuccatura è la carteggiatura che viene eseguita con della carta abrasiva molto fine e questo procedimento deve far si che lo stucco oramai indurito si armonizzi con il figurino e non diventi anti-estetico (fig. n°7).

fig. 7

Eccoci pronti per la verniciatura! La verniciatura del modello in scala 1:16 può sembrare facile date le dimensioni ma la realtà è ben diversa in quanto più il figurino è grande maggiori saranno i particolari e le minuterie. La prima fase della colorazione si ottiene spruzzando su tutto il figurino una mano di "Primer" della Tamiya (fig. n°8). La mano di fondo che sì da al modello è molto importante in quanto i colori successivamente applicati aderiscono meglio e noi siamo in grado di individuare delle piccole sbavature nella plastica che prima non avremmo visto.

fig. 8
fig. 9

Addentriamoci nel vivo della colorazione e più particolarmente osserviamo la colorazione del volto. Colorare il volto di una persona umana è la cosa che può apparire più complicata e più ostica ma è una delle cose che sicuramente da più soddisfazioni. Per questo figurino Berto ha utilizzato colori acrilici della Vallejo e più in particolare il numero 927 per la base; per l'ombreggiatura il colore base è stato miscelato a terra di Siena bruciata il tutto diluito nel latte. Diluire i colori nel latte è una tecnica che rende più facile l'asportazione della lavatura e fa in modo che il colore aderisca meglio al modello. Per la lumeggiatura è stato utilizzato sempre il colore base Vallejo 927 con l'aggiunta del colore bianco sempre della Vallejo; per rendere il colore finale Berto ha dato ben cinque mani di pennello secco sul volto dell'aviere (fig. n°9).

fig.10

Per la divisa i colori utilizzati sono sempre acrilici ma in questo caso della Tamiya. Come fondo generale è stato utilizzato l'XF18 e per le zone d'ombra create dalle pieghe della giacca al colore di base è stato aggiunto del nero XF1 diluito anch'esso con del latte. Le zone in rilievo e quindi più luminose sono state trattate con XF18 più XF2 che è un bianco opaco; per questa operazione sono state sufficienti 3 mani (fig. n°10). Arrivati a questo punto vi starete chiedendo come mai le braccia non sono ancora state utilizzate ed attaccate al corpo. La risposta è semplice, prima di iniziare a colorare un figurino bisogna studiarlo parecchie volte e in questo caso la braccia avrebbero ostruito Berto nella colorazione della divisa nella zona lombare del modello (fig. n°11).

fig.11
fig.12

Adesso che il nostro aviere è completo in tutte le sue parti siamo pronti per concludere la colorazione. La fase successiva è il completamento di tutti gli accessori che indossa l'ufficiale e la colorazione degli stivali, quest'ultima è stata eseguita con del nero XF1 che ci è servito unito al grigio Tamiya per le successive mani di pennello secco (fig. n°12). Il cappello è una parte molto delicata perché deve essere pitturato con delicatezza e precisione per non rovinare i fregi che distinguono l'ufficiale della Luftwaffe. Per il suo completamento sono stati utilizzati i colori richiesti dalla confezione e cioè XF50, XF16, XF18 e XF1. Mentre si asciugava il corpo del figurino Berto ha colorato il salvagente che deve essere di un colore giallognolo per individuarlo meglio in mare aperto in caso di "problemi". Il colore di base del salvagente è il XF60 a cui è stato aggiunto del bianco per il pennello secco e del nero XF1 per le lavature (fig. n°13).

fig.13
fig.14

La foto n°14 mostra il modello finito in tutte le sue parti completo anche del suo giubbetto di salvataggio.

Ad opera completa Berto è stato orgoglioso della sua creatura e si vede anche dalla foga con cui mi ha detto "Scrivi bene quest'articolo altrimenti…. !!!". A parte gli scherzi il pilota Luftwaffe realizzato da Alberto è proprio ben rifinito e ben fatto! Complimenti! Con l'ultima foto la n°15 concludo dicendo di dare importanza anche alla scelta della basa su cui mostrare il proprio figurino.
Una bella basa può risaltare o affievolire un modello di qualsiasi tipo esso sia.

Buon modellismo da Matteo degli A.M.S.F.

Modello e foto Berto
Testo Matteo

fig.15

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