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Introduzione

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A CURA DI RICCARDO AFFINATI E DELL'ACCADEMIA DEL WARGAME

 

Vi sono diversi tipi di partita ed ognuna di essa comporta approcci e problematiche differenti.

 

1. Partite amichevoli. Vengono giocate fra conoscenti, amici o soci dello stesso circolo, a scopo di divertimento e con finalità ludiche evidenti, vengono giocate generalmente nel fine settimana, spesso il venerdì sera, senza troppe remore o analisi.

Generalmente un giocatore si assume il compito di master ed organizza uno scenario, mettendo a disposizione entrambi gli eserciti, e gli elementi di terreno, crea una situazione plausibile, ispirandosi ad avvenimenti storici, senza la costrizione di riprodurre fedelmente la storia, anzi dando la possibilità ai giocatori di cambiare le scelte ed il finale della battaglia. Tali partite possono durare da un minimo di due ore fino alle quattro, sei ore, spesso possono essere interrotte dall'organizzatore per motivi di tempo, i questo caso il finale viene commentato e la vittoria assegnata a colui che sembra avere le migliori possibilità per poter concludere la battaglia a suo favore. Tale assegnazione di vittoria da parte dell'organizzatore della partita, produce sempre commenti salaci e tutta una serie di discussioni sulle ragioni dello sconfitto, che non ritiene che le sue armi debbano essere considerate del tutto prive di occasioni per ristabilire il giusto equilibrio alla battaglia interrotta. Fate sempre in modo che le discussioni rimangano nel giusto binario del divertimento, evitate di litigare con gli amici per motivi di gioco e di wargame. Per esperienza personale, ritengo che bisogna ringraziare e lasciare il tavolo di gioco, al primo accenno di polemica sterile, si dovrebbe giocare a wargame per rilassarsi e non per dimostrare qualcosa. E' bello alla fine di una partita commentare le mosse fatte, evitate di dare la colpa ai dadi o alla fortuna, vincere o perdere è merito o demerito, esclusivamente di chi gioca e solo qualche volta dell'eventuale arbitro.

 

2. Partite di torneo. Questo tipo di partite appartengono al wargame agonistico e sono quelle più adatte a caratteri particolarmente combattivi, in questo caso non è tanto necessario conoscere la storia militare, ma avere ben presente tutti i segreti del regolamento che si usa. I tornei, generalmente vengono svolti al meglio di tre partite se sono organizzate su una sola giornata oppure su quattro partite, se durano due giorni (il sabato e la domenica), ad ogni tipo di vittoria vengono assegnati dei punti, e la classifica viene stilata in base al punteggio ottenuto nel corso delle partite sostenute. Una partita da torneo ha una durata media dalle due ore alle quattro ore, e c'è sempre il pericolo che il tempo a disposizione non sia sufficiente, anche se i giocatori dovrebbero agire per vincere e non per pareggiare.

 

3. Partite di wargame simulativo. Sono forse le più impegnative in assoluto, poiché l'obiettivo che si propongono è lo studio e la ricreazione di avvenimenti bellici, sia passati che possibili. E' necessario possedere dati e notizie certe su tutte le parti in causa oltre ad una esperienza notevole nel campo del wargame e non solo. Non si deve contare su un regolamento commerciale o deduttivo, ma applicare parametri e tabelle il più storicamente plausibili, senza lasciar nulla al caso o all'improvvisazione. Tale mole di lavoro, non è l'anticamera di ore piacevoli, poiché non ci si pone l'obiettivo di divertirsi, non dovrebbe essere la spinta ludica a muovere tale iniziative, ma la passione oppure una spinta professionale.

 

4. Partite divulgative per manifestazioni. Queste sono partite organizzate per far conoscere il wargame anche a chi non si è mai avvicinato a tale hobby, in questo caso i giocatori non dovrebbero conoscere il regolamento, ma solo le distanze di tiro e movimento ed un breve riassunto della fase di gioco, tutto il resto viene gestito e condotto dall'organizzatore della partita. Le regole di gioco dovranno essere semplici e veloci, lo scenario costruito chiaro e di facile interpretazione, così come le condizioni di vittoria, in maniera da poter far durare la battaglia un massimo di due ore, puntando a far divertire i partecipanti, e mai a dargli una lezione di tattica, al massimo pochi consigli di massima e poi lasciarli al loro estro, lasciando al breve commento di fine partita le eventuali possibilità mancate dai giocatori.

 

5. Partite da campagna militare. Sono partite studiate da un arbitro, che avendo organizzato una campagna militare su più turni e fra più giocatori, ogni qualvolta gli eserciti avversari decidono di scontrarsi, riporta la battaglia da una mappa al tavolo di gioco. In genere, le campagne militari prevedono regole sugli assedi, diplomazia, logistica e foraggiamento, e tradimenti con i quali far rompere amicizie consolidate nel tempo. L'arbitro dovrebbe essere sempre al di sopra delle parti e non tifare per eventuali amici, parenti stretti o eserciti preferiti, e mai ritenersi il creatore dell'universo, è per questo che nelle campagne più complesse è meglio che siano almeno due gli arbitri, in maniera da consultarsi e prendere le decisioni più adatte.

 

6. Partite di wargame storico. Questo tipo di partite si differenziano da quelle di torneo, poiché per giocare non si dovrebbe conoscere il regolamento, ma le sole distanze di tiro e movimento, lasciando all'organizzatore dello scenario tutti gli altri aspetti, concentrandosi esclusivamente sulle scelte tattiche e strategiche. A differenza delle partite divulgative, in questo caso le situazioni presentate e gli scenari proposti possono coinvolgere più giocatori e prevedere complessità di gioco altamente spettacolari. Non mi vergogno a dire, che forse questo tipo di partite sono quelle più vicine all'antica arte del wargame, perché danno soddisfazione all'organizzatore ed anche ai giocatori. Gli scenari si ispirano ad avvenimenti storici, ma lasciano la massima libertà di interpretazione e scelte nelle varie fasi di gioco, senza dimenticare che l'organizzatore pur avendo il compito di regista, dopo aver presentato lo scenario ed aver consentito ad una breve riunione fra generali, deve al momento dell'inizio della rappresentazione, lasciare liberi da consigli o dogmi gli attori in campo. Per queste partite l'organizzatore dovrà conoscere a fondo il periodo storico trattato, presentandolo eventualmente all'inizio della partita ai giocatori, descrivendo tattiche e strategie dell'epoca, arricchendo il breve riassunto con fatti e notizie utili ai giocatori per farsi un'idea delle problematiche a cui andranno incontro nel corso della battaglia.

 


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