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Vi sono diversi tipi di
partita ed ognuna di essa comporta approcci e problematiche differenti.
1. Partite amichevoli.
Vengono giocate fra conoscenti, amici o soci dello stesso circolo, a
scopo di divertimento e con finalità ludiche evidenti, vengono giocate
generalmente nel fine settimana, spesso il venerdì sera, senza troppe
remore o analisi.
Generalmente un giocatore si
assume il compito di master ed organizza uno scenario, mettendo a
disposizione entrambi gli eserciti, e gli elementi di terreno, crea una
situazione plausibile, ispirandosi ad avvenimenti storici, senza la
costrizione di riprodurre fedelmente la storia, anzi dando la
possibilità ai giocatori di cambiare le scelte ed il finale della
battaglia. Tali partite possono durare da un minimo di due ore fino alle
quattro, sei ore, spesso possono essere interrotte dall'organizzatore
per motivi di tempo, i questo caso il finale viene commentato e la
vittoria assegnata a colui che sembra avere le migliori possibilità per
poter concludere la battaglia a suo favore. Tale assegnazione di
vittoria da parte dell'organizzatore della partita, produce sempre
commenti salaci e tutta una serie di discussioni sulle ragioni dello
sconfitto, che non ritiene che le sue armi debbano essere considerate
del tutto prive di occasioni per ristabilire il giusto equilibrio alla
battaglia interrotta. Fate sempre in modo che le discussioni rimangano
nel giusto binario del divertimento, evitate di litigare con gli amici
per motivi di gioco e di wargame. Per esperienza personale, ritengo che
bisogna ringraziare e lasciare il tavolo di gioco, al primo accenno di
polemica sterile, si dovrebbe giocare a wargame per rilassarsi e non per
dimostrare qualcosa. E' bello alla fine di una partita commentare le
mosse fatte, evitate di dare la colpa ai dadi o alla fortuna, vincere o
perdere è merito o demerito, esclusivamente di chi gioca e solo qualche
volta dell'eventuale arbitro.
2. Partite di torneo. Questo
tipo di partite appartengono al wargame agonistico e sono quelle più
adatte a caratteri particolarmente combattivi, in questo caso non è
tanto necessario conoscere la storia militare, ma avere ben presente
tutti i segreti del regolamento che si usa. I tornei, generalmente
vengono svolti al meglio di tre partite se sono organizzate su una sola
giornata oppure su quattro partite, se durano due giorni (il sabato e la
domenica), ad ogni tipo di vittoria vengono assegnati dei punti, e la
classifica viene stilata in base al punteggio ottenuto nel corso delle
partite sostenute. Una partita da torneo ha una durata media dalle due
ore alle quattro ore, e c'è sempre il pericolo che il tempo a
disposizione non sia sufficiente, anche se i giocatori dovrebbero agire
per vincere e non per pareggiare.
3. Partite di wargame
simulativo. Sono forse le più impegnative in assoluto, poiché
l'obiettivo che si propongono è lo studio e la ricreazione di
avvenimenti bellici, sia passati che possibili. E' necessario possedere
dati e notizie certe su tutte le parti in causa oltre ad una esperienza
notevole nel campo del wargame e non solo. Non si deve contare su un
regolamento commerciale o deduttivo, ma applicare parametri e tabelle il
più storicamente plausibili, senza lasciar nulla al caso o
all'improvvisazione. Tale mole di lavoro, non è l'anticamera di ore
piacevoli, poiché non ci si pone l'obiettivo di divertirsi, non
dovrebbe essere la spinta ludica a muovere tale iniziative, ma la
passione oppure una spinta professionale.
4. Partite divulgative per
manifestazioni. Queste sono partite organizzate per far conoscere il
wargame anche a chi non si è mai avvicinato a tale hobby, in questo
caso i giocatori non dovrebbero conoscere il regolamento, ma solo le
distanze di tiro e movimento ed un breve riassunto della fase di gioco,
tutto il resto viene gestito e condotto dall'organizzatore della
partita. Le regole di gioco dovranno essere semplici e veloci, lo
scenario costruito chiaro e di facile interpretazione, così come le
condizioni di vittoria, in maniera da poter far durare la battaglia un
massimo di due ore, puntando a far divertire i partecipanti, e mai a
dargli una lezione di tattica, al massimo pochi consigli di massima e
poi lasciarli al loro estro, lasciando al breve commento di fine partita
le eventuali possibilità mancate dai giocatori.
5. Partite da campagna
militare. Sono partite studiate da un arbitro, che avendo organizzato
una campagna militare su più turni e fra più giocatori, ogni qualvolta
gli eserciti avversari decidono di scontrarsi, riporta la battaglia da
una mappa al tavolo di gioco. In genere, le campagne militari prevedono
regole sugli assedi, diplomazia, logistica e foraggiamento, e tradimenti
con i quali far rompere amicizie consolidate nel tempo. L'arbitro
dovrebbe essere sempre al di sopra delle parti e non tifare per
eventuali amici, parenti stretti o eserciti preferiti, e mai ritenersi
il creatore dell'universo, è per questo che nelle campagne più
complesse è meglio che siano almeno due gli arbitri, in maniera da
consultarsi e prendere le decisioni più adatte.
6. Partite di wargame
storico. Questo tipo di partite si differenziano da quelle di torneo,
poiché per giocare non si dovrebbe conoscere il regolamento, ma le sole
distanze di tiro e movimento, lasciando all'organizzatore dello scenario
tutti gli altri aspetti, concentrandosi esclusivamente sulle scelte
tattiche e strategiche. A differenza delle partite divulgative, in
questo caso le situazioni presentate e gli scenari proposti possono
coinvolgere più giocatori e prevedere complessità di gioco altamente
spettacolari. Non mi vergogno a dire, che forse questo tipo di partite
sono quelle più vicine all'antica arte del wargame, perché danno
soddisfazione all'organizzatore ed anche ai giocatori. Gli scenari si
ispirano ad avvenimenti storici, ma lasciano la massima libertà di
interpretazione e scelte nelle varie fasi di gioco, senza dimenticare
che l'organizzatore pur avendo il compito di regista, dopo aver
presentato lo scenario ed aver consentito ad una breve riunione fra
generali, deve al momento dell'inizio della rappresentazione, lasciare
liberi da consigli o dogmi gli attori in campo. Per queste partite
l'organizzatore dovrà conoscere a fondo il periodo storico trattato,
presentandolo eventualmente all'inizio della partita ai giocatori,
descrivendo tattiche e strategie dell'epoca, arricchendo il breve
riassunto con fatti e notizie utili ai giocatori per farsi un'idea delle
problematiche a cui andranno incontro nel corso della battaglia.
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